La qualificazione a una coppa europea era ipotecata giĆ da una se non due giornate, ma la certezza matematica arrivata al Bentegodi ha fatto esplodere di gioia Fabregas, il suo staff e tutta la rosa.
Al triplice fischio di Verona-Como 0-1 sono spuntate fuori le maglie celebrative bianche con tanto di scritta: “Como si dice Europa?” Probabilmente un gioco di parole tra il nome della squadra e la lingua spagnola, nella quale “como” significa “come”. Al netto del contenuto, tutto il gruppo-squadra biancoblu ha esultato in campo: abbracci, balletti, senza però esagerare anche per rispetto alla tifoseria veronese che invece “festeggiava” la retrocessione in Serie B. In qualche momento l’irritazione del pubblico di casa si ĆØ palesata con fischi e mugugni, cosƬ i vincitori hanno tagliato corto. Lasciandosi invece andare in spogliatoio (vedi qui) con balli esagitati e Morata e Moreno a fare da capipopolo.
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Poi il paio d’ore passato in pullman tornando verso casa: immaginiamo lo stato d’animo. E a Mozzate, altra festa: un buon numero di tifosi lariani ha sfidato la pioggia pur di accogliere i propri beniamini. Fumogeni, tanto entusiasmo e gli immancabili cori: “In Europa Semm Cumasch” il più riprodotto, naturalmente. Coi giocatori che hanno unito le voci ai propri sostenitori. Cesc aveva detto ai giornalisti di avere un aereo prenotato per le 17.30, per andare a vedere Barcellona-Real o West Ham-Arsenal, ma non ha rinunciato al calore della sua gente.
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