Bando ai campanilismi. La presenza di due squadre in Serie C a pochi passi dalla nostra provincia è una buona notizia. Crea ricchezza, crea maggiori competenze nelle persone che vi lavorano, crea passione nelle cittadine coinvolte. E agevola gli scout del Como, che avranno diverse partite di livello a un tiro di schioppo.
Certo però farà strano vedere in terza serie sia il Renate che la Folgore Caratese. I nerazzurri sono ormai presenza fissa in categoria e da ieri a loro si uniscono anche i Lambraioli, presieduti dal giornalista Michele Criscitiello. Per chi non fosse pratico della zona, parliamo di due paesi che distano poco più di 5 chilometri dalla provincia di Como, rispettivamente da Villa Romanò e Mariano Comense.
Dispiace che da moltissimi anni nessuna squadra targata CO riesca ad arrivare non dico in C, ma neanche in D. L’ultima di cui si ha memoria è il Cantù San Paolo tra il 2009 e il 2012. Messe insieme, Carate e Renate arrivano a 22.000 abitanti, meno di Mariano e molti meno di Cantù. Avremmo anche Erba, Olgiate… Ma dalle nostre parti non si riesce a creare un progetto calcistico ambizioso, forse anche per la forte vocazione cestistica del canturino (a proposito, alé Cantù quasi salva in A1!). Abbiamo in Eccellenza il Mariano, l’Arcellasco e l’Alta Brianza Tavernerio, ma per quest’anno bisogna sperare che si salvino tutte e tre, cosa non scontata. Nel frattempo se i residenti nella provincia di Como vorranno guardare un po’ di calcio professionistico dal vivo, avranno la possibilità di farlo sconfinando di qualche chilometro.
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