Il direttore sportivo del Como Carlalberto Ludi è intervenuto in rappresentanza del club lariano a una manifestazione benefica in favore dell’ospedale infantile pediatrico Meyer di Firenze. Intercettato all’evento ha risposto alle domande dei giornalisti sottolineando subito come sia importante per tutti i club calcistici, e non solo loro, che hanno grande visibilità partecipare a eventi benefici di questa importanza per “accendere l’attenzione” su realtà importanti a livello mondiale. “Mi fa molto piacere rispondere all’invito di un amico, che è Ale Moggi, in favore del Meyer di Firenze.”
SUL MERCATO SI PARTE DA LIBERALI
“Non è ancora ufficiale Liberali, per adesso non è fatta, ma siamo abbastanza avanti” – dichiara il direttore sportivo su Mattia Liberali trequartista del Catanzaro che sembra molto vicino alla firma – “E’ un talento italiano, un giocatore che vogliamo firmare, ma lo abbiamo preso perché è un giocatore forte. Crediamo sia ideale per il gioco di Césc e siamo convinti che con il nostro allenatore e con il nostro club migliorerà ulteriormente.”
ORGOGLIO LARIANO
Viene fatto notare al direttore come Fàbregas abbia deciso di restare, come Nico Paz abbia “preteso” di restare e come Liberali abbia preferito il Como al Milan dove era cresciuto a livello di settore giovanile. Ludi non può che mostrare tutto il suo orgoglio per la “nuova dimensione” acquisita dal sodalizio biancoblu.
“Questo per noi è un grandissimo orgoglio. Non è banale che un allenatore tra i più forti d’Europa rimanga con noi a Como con grande volontà nonostante le richieste, che Nico Paz che è uno dei giocatori più forti a livello europeo scelga di rimanere con noi a Como con grande volontà e grande desiderio di restare e che un talento come Liberali ci scelga. E’ un orgoglio perché ci lavoriamo da anni per arrivare a questo: un ambiente ricettivo, un’identità chiara di gioco e di valori.”
AMBIZIONI CHAMPIONS E POI?
“Non siamo pronti per la Champions League in questo momento, ma saremo pronti. Ci rimboccheremo le maniche e lavoreremo per esserlo. Del resto questa società tra virgolette ‘ha sempre fatto passi più lunghi della gamba’ perché siamo arrivati in Serie A che non eravamo pronti, abbiamo fatto il 10° posto e poi la Champions League. E’ una società che si è sempre adeguata con grandissima dedizione e lo faremo anche quest’anno con grande orgoglio. E la Serie A sarà ancora più competitiva perché quest’anno parteciperemo a tre competizioni insieme e sicuramente vorremmo farci trovare pronti“, questo il pensiero sulla costruzione della rosa e le ambizioni del Como in vista della nuova stagione.
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