Un po’ di rimpianto per alcuni episodi
Nonostante il successo, Ludi ammette che ci sono dei momenti che fanno riflettere. “È normale avere qualche recriminazione. Penso, ad esempio, al pareggio in casa con l’Atalanta. Ma sono episodi. Nel complesso, i punti conquistati sono meritati“, ha sottolineato, rivelando che la squadra ha lottato con determinazione per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Un’identità solida e senza compromessi
La squadra del Como, sotto la guida di Césc Fàbregas, ha sviluppato un’identità di gioco che non scende a compromessi, e Ludi ne è molto orgoglioso. “Fa parte del nostro percorso: cerchiamo di valutare le prestazioni al di là del risultato. Questo approccio è fondamentale in un modello che punta alla crescita continua.”
La fortuna di lavorare in un progetto ambizioso
Ludi si dice fortunato per avere l’opportunità di lavorare in un contesto così stimolante. “So di essere super fortunato come uomo e professionista, perché ho l’opportunità di lavorare in un progetto straordinario, a stretto contatto con Fabregas e con una proprietà ambiziosa. Sono anche orgoglioso del percorso di crescita personale fatto in questi anni”, ha commentato, evidenziando l’importanza della visione e della stabilità all’interno del club.
Il rapporto con la proprietà
Il direttore sportivo lariano ha sottolineato l’importanza di un rapporto continuo e diretto con la proprietà. “È quotidiano, attraverso il presidente. Abbiamo una guida presente, equilibrata e visionaria. Fa una grande differenza: è un’altra chiave del nostro successo“, ha aggiunto, rimarcando quanto il supporto della proprietà sia essenziale per il progetto del Como.
Il tema degli italiani in rosa
Il basso numero di giocatori italiani in rosa è un tema che ha suscitato qualche critica, ma Ludi risponde fermamente: “Non capisco questa critica. Non abbiamo tolto nulla al sistema italiano. Puntiamo su giovani che all’estero hanno già esperienza in prima squadra, cosa che qui accade meno. Inoltre, molti dei nostri giocatori provengono da contesti, come quello spagnolo, che hanno un’identità tecnica simile alla nostra.”
L’attenzione ai giovani italiani
Nonostante il focus su giocatori stranieri, Ludi conferma che il Como sta investendo anche sui giovani italiani. “Assolutamente sì. Vogliamo costruire un settore giovanile coerente con la prima squadra, per far crescere talenti italiani secondo la nostra metodologia e lanciarli in Serie A. È un progetto ambizioso, ma nel giro di qualche anno ci aspettiamo risultati concreti“, ha affermato con determinazione.
Mercato e Europa: una strategia equilibrata
Guardando al futuro, Ludi ribadisce che, anche in caso di qualificazione in Europa, la strategia di mercato del club rimarrà equilibrata e coerente. “Per fare il salto di qualità, sarà più importante individuare giocatori con caratteristiche specifiche. Il fair play finanziario rappresenterà una sfida, ma siamo pronti ad affrontarla“, ha spiegato, con una visione chiara per il futuro del club.
Il ruolo di Césc Fàbregas nel progetto
Fàbregas è un elemento centrale nel progetto del Como, e Ludi ne sottolinea l’importanza. “Césc è centrale nel nostro progetto. C’è totale allineamento tra la sua ambizione e la nostra. Nonostante abbia vinto tutto, ha una grande voglia di imparare e confrontarsi. Como è diventato un ambiente ideale anche grazie a lui, è la nostra guida.”
Il futuro di Nico Paz: una priorità
Il futuro di Nico Paz è uno degli argomenti più discussi in casa Como. Ludi non ha dubbi: “Dal nostro punto di vista, il futuro è con Nico. Non solo lo speriamo, ma vogliamo che resti. Ci confronteremo a fine stagione con il Real Madrid per capire le loro intenzioni. Siamo pronti a ogni scenario, ma confidiamo di poter contare su di lui per la prossima stagione.“
Monitoraggio di altri talenti
Nonostante il focus su Nico Paz, Ludi afferma che il club sta anche monitorando altri talenti. “Abbiamo un buon rapporto con il Real Madrid, ma non cerchiamo “nomi”. Cerchiamo giocatori funzionali al nostro progetto“, ha concluso, con l’idea che il club si concentri su talenti che possano integrarsi nel sistema di gioco e nei valori del Como.
I giocatori che più hanno sorpreso
Ludi non ha dubbi su chi lo ha impressionato di più in questa stagione. “Due in particolare: Da Cunha, per la crescita straordinaria, e Perrone, che ha avuto un’evoluzione impressionante anche dal punto di vista carismatico“, ha sottolineato, evidenziando l’importanza di questi giocatori nel percorso di crescita del club.
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