Il Monza di Alessandro Nesta, prossimo avversario in campionato del Como, deve fare i conti con una vera e propria emergenza nel gioco aereo. Nel corso di questo campionato di Serie A, la formazione brianzola ha evidenziato una doppia lacuna nei duelli aerei, risultando una delle peggiori squadre sia per gol segnati che per gol subiti di testa.
Soltanto 2 le reti realizzate con colpi di testa, un dato che accomuna il Monza all’Hellas Verona in fondo a questa speciale classifica. Una statistica che mette in luce la scarsa efficacia offensiva sui cross e sui calci piazzati, elementi che in Serie A rappresentano spesso soluzioni decisive per sbloccare partite equilibrate.
Ma è nella fase difensiva che la situazione diventa davvero allarmante: ben 17 i gol subiti di testa, un numero che pone il Monza al primo posto in negativo per reti incassate da palloni alti, con un margine di almeno sei gol rispetto a qualsiasi altra squadra. Questo significa che la squadra brianzola ha mostrato la maggiore vulnerabilità difensiva nei duelli aerei dell’intero campionato.
L’episodio emblematico di questa fragilità è il recente gol subito da Viola del Cagliari, che ha punito il Monza con un’incornata vincente, pur non essendo noto per le sue doti aeree aprendo al successo per 3-0 della formazione sarda sui brianzoli. Un errore che si aggiunge a una lunga serie di disattenzioni su cross laterali e calci piazzati, situazioni in cui la retroguardia di Nesta spesso perde il senso della marcatura e l’equilibrio posizionale.
Queste carenze hanno avuto un impatto concreto sulla classifica. Diverse partite sono sfuggite di mano proprio a causa di gol subiti su palle alte, che hanno spesso compromesso il risultato finale. Si tratta di una vulnerabilità strutturale, che richiede interventi tattici mirati e, probabilmente, anche correttivi sul piano tecnico individuale.
Il problema non è solo numerico, ma strategico. Nella costruzione del gioco, il Monza fa fatica a creare situazioni pericolose su cross o traversoni, con i suoi attaccanti raramente capaci di imporsi fisicamente in area. Dall’altra parte, la fase difensiva sui palloni alti è apparsa spesso impreparata, con movimenti tardivi, errori di lettura e mancanza di aggressività nei duelli.
Per Nesta e il suo staff tecnico, questa tendenza rappresenta un campanello d’allarme da non ignorare. Il gioco aereo, infatti, incide in modo significativo sui risultati e può rappresentare un vantaggio competitivo o, come in questo caso, una debolezza sfruttata dagli avversari, debolezza in cui i giocatori del Como dovranno essere bravi a inserirsi nel prossimo confronto dell’U-Power Stadium come successo nella gara d’andata quando i lariani passarono in vantaggio con un gol di testa di Engelhardt.
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