Nonostante la chiara intenzione di trasferirsi al Como, Álvaro Morata è stato costretto a unirsi al ritiro del Galatasaray, rispondendo alla convocazione ufficiale del club turco. Il giocatore, che aveva manifestato il desiderio di tornare in Italia e cominciare a lavorare con la nuova squadra lombarda, si è dovuto presentare in Turchia dopo che una proroga concessagli inizialmente è stata ritirata.
Il Como resta fiducioso, avendo già definito un’intesa con il Milan, ma la trattativa è attualmente in una fase di stallo. A complicare ulteriormente la situazione c’è la richiesta economica avanzata dal Galatasaray, che pretende un risarcimento pari ai sei milioni di euro sborsati per il prestito dell’attaccante fino a gennaio 2026.
Secondo quanto riportato da La Provincia, non si tratterebbe soltanto di una questione economica. Il club turco, infatti, vorrebbe trattenere Morata almeno fino allo sblocco della trattativa con il Napoli per Victor Osimhen, il cui futuro è ancora incerto. In questo scenario, Morata viene visto come una pedina strategica in attesa di definire gli equilibri offensivi della rosa.
Intanto, in Italia, cresce l’attesa per il possibile arrivo dell’ex attaccante di Juventus e Atletico Madrid. Il Como continua a insistere sul profilo dello spagnolo. L’accordo con il Milan, che detiene alcuni diritti sull’operazione, sarebbe già in essere, ma tutto dipenderà dalle decisioni finali del Galatasaray.
La situazione rimane fluida e, al momento, non è possibile prevedere una data certa per lo sbarco di Morata a Como. Ciò che è certo è la sua volontà di cambiare aria e iniziare un nuovo capitolo in Italia, con il Como pronto ad accoglierlo a braccia aperte non appena gli ostacoli contrattuali verranno rimossi.


Meglio cosi