Nico Paz ritrova gli amici d’infanzia al Sinigaglia: affetto e risate a Como (FOTO)

I compagni di scuola di Madrid hanno raggiunto il fantasista argentino per la sfida con il Torino, regalando momenti di nostalgia e aneddoti

Una giornata speciale quella vissuta allo stadio Sinigaglia in occasione di Como–Torino, non solo per l’atmosfera sportiva, ma per l’arrivo di un gruppo di tifosi molto speciali: gli amici d’infanzia di Nico Paz, in arrivo da Madrid, hanno voluto salutare il fantasista argentino oggi in forza al Como 1907.

Il legame tra Nico e i suoi amici è nato tra i banchi di scuola della capitale spagnola, quando ancora muoveva i primi passi nel mondo del calcio. “La nostra amicizia è iniziata quando si è trasferito a Madrid ed è venuto nella nostra scuola”, ha raccontato Alex, uno di loro. “Da quel momento siamo diventati inseparabili, e ancora oggi siamo legatissimi. Siamo venuti a Como per passare qualche giorno con lui ed è stato bellissimo rivederlo di persona.

Durante la visita, non sono mancati i ricordi e le risate. Alex ha raccontato alcuni aneddoti che mostrano un lato inedito e divertente di Nico Paz, lontano dai riflettori del calcio professionistico. “Una volta siamo andati a fare kart, ma Nico è uscito alla prima curva e si è arrabbiato così tanto che nel viaggio di ritorno non sorrideva nemmeno nelle foto,” ha ricordato. “E poi c’è il Carnevale di Tenerife, dove ci siamo tutti travestiti da fate, o quando a scuola si metteva a mangiare semi di girasole sul banco mentre il professore spiegava.

Gli amici di Nico non sono arrivati a mani vuote: al Sinigaglia indossavano le magliette della loro squadra amatoriale, una formazione creata a Madrid con l’unico scopo di continuare a vedersi e condividere la passione per il calcio. “Si chiama Golditos con Cali,” ha spiegato Alex con orgoglio. “Abbiamo fondato questo team per giocare insieme e mantenere viva l’amicizia. Portare le maglie allo stadio è stato il nostro modo di far sapere a Nico che, ovunque vada, ha sempre una squadra alle spalle.

L’incontro tra Nico Paz e i suoi amici ha offerto un momento di autenticità e calore umano, che spesso sfugge nei racconti legati ai calciatori professionisti. Non solo una parentesi nostalgica, ma un ricordo indelebile che sottolinea il valore delle radici, degli affetti sinceri e dell’importanza di non dimenticare chi ha condiviso con noi il cammino.

Redazione

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