Pablo Paz: “Piango da due settimane. Nico ha chiesto espressamente di restare”

Parla il papà del talento argentino: "Il Como farà altri investimenti. Recompra? Alcuni dettagli da limare". E quanta emozione per il Mondiale!

pablo paz
Photo credits: profilo Instagram Pablo Paz

Intervista esclusiva ai microfoni di Diretta.it per Pablo Paz, padre di Nico che si occupa anche dello sviluppo professionale della carriera del nostro n°10. Giusto sentirlo in questo momento, a poche ore dal suo debutto da titolare al Mondiale e a pochi giorni dalla sua conferma nell’organico del Como 2026-27. Ecco cos’ha detto:

I MONDIALI

“Il debutto assoluto era arrivato già nella partita precedente, ma vederlo in campo dal primo minuto in una gara del Mondiale è un qualcosa di indescrivibile. Mi sono tornati in mente tantissimi ricordi. È stata un’emozione fortissima: ho pianto, come mi capita ormai da due settimane a questa parte. Vedere mio figlio realizzare il suo sogno più grande è qualcosa di incredibile. Credo che la squadra stia facendo molto bene. C’è un gruppo straordinario, Nico è sereno ed è felice. Speriamo possano continuare su questa strada e arrivare fino in fondo. Un gol di Nico sarebbe il massimo della felicità per me. Ma la cosa più importante in assoluto è che lui sia felice, si diverta in campo e, naturalmente, che l’Argentina riesca a vincere il Mondiale”.

LA PERMANENZA AL COMO

“La sua volontà era proprio quella di restare un altro anno al Como e l’ha chiesto espressamente. È stata una scelta difficile perché il Real Madrid lo voleva fortemente, ma anche i Blancos hanno ritenuto che un’altra stagione in Italia, con la possibilità di giocare anche la Champions League, sarebbe stata la soluzione migliore per la sua crescita. Se verrà esercitata la clausola di recompra, potrà tornare a Madrid in futuro. Intanto lui è felice perché a Como si trova benissimo e si sente molto apprezzato. È stato accolto nel migliore dei modi e viene trattato con grande affetto sotto ogni punto di vista. E’ stata la scelta migliore, assolutamente. Per tutto: l’ambiente, il progetto societario, l’allenatore. Lui lì è felice e quando un giocatore si sente bene e valorizzato significa che è nel posto giusto. Sulla recompra restano ancora da definire e limare alcuni dettagli, come ad esempio il prezzo. Il progetto del Como è molto ambizioso. La società sta facendo investimenti importanti e ne farà altri. Sarà una squadra competitiva, soprattutto perché dovrà affrontare una vetrina come la Champions League. Migliorare la stagione appena conclusa non sarà affatto semplice, ma credo che abbiano tutte le possibilità per disputare un altro grande campionato”. 

Redazione

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