Perché proprio Chalobah? Ecco le sei cose che hanno fatto innamorare Fabregas

Approfondiamo il profilo di quello che diventerà il nuovo baluardo difensivo del Como, grazie a un investimento importantissimo

30 milioni + bonus per Trevoh Chalobah, difensore che l’anno scorso è stato sì titolare inamovibile del Chelsea, ma con cui è arrivato decimo in classifica in Premier. Perché il Como ha puntato proprio lui? Proviamo ad approfondire meglio il profilo del ragazzo.

COSTRUZIONE DAL BASSO

Nella scorsa stagione il 25enne difensore inglese è stato per diverso tempo nelle primissime posizioni mondiali per passaggi completati. Questa grafica è aggiornata a marzo e comprende tutti i giocatori di tutte le 7 principali leghe. Chalobah è portato più al gioco corto che non al lancio lungo, cosa che ben si adatta al gioco di Cesc. Sa anche sganciarsi in conduzione e su questo il mister potrà lavorare.

chalobah datamb passaggi
Photo credits: DataMB

DUTTILITÀ

Nonostante sia destro di piede, sa giocare tranquillamente anche a sinistra come testimoniato dalla heatmap qui sotto. Quindi la coppia con Ramon sembra già fatta. Non solo: in passato Chalobah si è cimentato anche nel ruolo di terzino destro e addirittura di mediano, ma qui i precedenti sono un pochino datati.

Photo credits: Sofascore

 

FISICITÀ

192 centimetri,veloce, pochi infortuni negli ultimi due anni e mezzo, Chalobah aggiungerà stazza, corsa all’indietro e si spera possa giocare un gran numero di partite da titolare. Comunque, nonostante la statura, nella scorsa stagione non ha spiccato per percentuale di duelli aerei vinti.

GOL

Nelle ultime cinque stagioni di Premier League – che, ricordiamolo, è il campionato di livello più alto al mondo… – ne ha segnati dieci. Quest’anno ha fatto male a Manchester United e Arsenal. Aggiungiamo anche quello rifilato in Champions alla Juventus.

ESPERIENZA INTERNAZIONALE

Sebbene pecchi un po’ in alcune letture difensive, che l’hanno fatto finire nel mirino dei tifosi del Chelsea (ma Fabregas ci lavorerà…), in questi anni ha maturato un’importante esperienza. Sia nel probante campionato inglese, sia in Champions League, con 17 presenze spalmate in tre diverse stagioni. PSG, Barcellona, Bayern, Real Madrid: le ha affrontate tutte. E ha pure vinto da titolare due trofei internazionali: il Mondiale per club e la Conference League. 

IL LATO UMANO

Dà molta importanza alla propria fede cristiana. E la sua esperienza al Chelsea è una dimostrazione di resilienza silenziosa: due estati fa era stato fatto fuori e prestato al Crystal Palace. Reazione? Un grande girone d’andata che ha convinto i londinesi a richiamarlo già a gennaio. Lui che sin da giovanissimo orbitava attorno a Stamford Bridge, ha dovuto sopportare i mille acquisti fatti in difesa, mentre il suo momento non arrivava mai. Alla fine ha avuto ragione: c’è voluto tempo, ma è diventato un titolare.

Redazione

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