Abbiamo parlato del Bari giusto una decina di giorni fa, citandolo come la squadra più blasonata del calcio italiano a non essere mai andata in Europa. Oggi il capoluogo pugliese vede addirittura retrocedere la propria squadra in Serie C, un’onta che sul campo non arrivava dal 1983 (non considerando quindi il fallimento che nel 2018 portò il club in Serie D).
TRISTE DECLINO
Dopo una stagione oltremodo mediocre, i galletti hanno acciuffato per i capelli la possibilitĆ di giocarsi il playout contro il Sudtirol. Ma il doppio confronto non ĆØ andato bene: 0-0 al San Nicola, 0-0 al Druso, altoatesini salvi per il miglior piazzamento in campionato. E tra l’altro sono stati proprio i dolomitici a creare più occasioni.
Una cittĆ metropolitana di oltre un milione di abitanti saluta quindi il calcio che conta. Con tantissime polemiche contro la proprietĆ De Laurentiis, di successo a Napoli e fallimentare a Bari. In panchina a leccarsi le ferite c’ĆØ Moreno Longo, ex allenatore del Como tra il 2022 e il 2023, che ĆØ subentrato a gennaio e ha fatto meglio dei suoi predecessori per media punti, senza però riuscire a salvare la squadra.
In rosa c’ĆØ anche Matthias Braunoder, centrocampista austriaco ancora di proprietĆ del Como che oggi ha giocato titolare ma non ha fatto la differenza. E c’ĆØ pure Cas Odenthal, difensore olandese che ha vestito il biancoblu proprio nella gestione Longo. Tutti hanno lasciato un bel ricordo qui: fa strano vederli addirittura retrocessi in Serie C.
Si salva invece il Sudtirol di Simone Verdi, il quale però ha avuto un ruolo assolutamente marginale in questo girone di ritorno.
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