Era, anzi è ancora, il pezzo pregiato del mercato in uscita del Como. Sì, più di Morata, Vojvoda ed Engelhardt. Perché da gennaio a giugno Stefan Posch ha completamente cambiato il volto del Mainz, trascinandolo dalla piena zona retrocessione a una salvezza tranquillissima.
Si sapeva che il club tedesco avrebbe fatto di tutto per riprenderselo, stavolta non più in prestito ma a titolo definitivo. Si sapeva anche che dalle parti di Mozzate avessero deciso di non puntare su di lui. E si sapeva pure che il giocatore desiderasse tornare lì. Ora la trattativa pare sostanzialmente chiusa: da più parti arrivano segnali di un matrimonio ormai prossimo, addirittura qualcuno parla di visite mediche già fissate. Tutto apparecchiato, dunque.
E le cifre? Il trasferimento costerà al Mainz circa 4,5 milioni. Sommati ai 600 mila euro ricevuti a gennaio per il prestito oneroso, il Como in sostanza ha recuperato i soldi spesi per averlo dal Bologna. Si poteva ottenere di più? Considerando le prestazioni degli scorsi mesi in Bundesliga, la sua duttilità (terzino destro naturale, ma negli scorsi mesi ha fatto il centrale di una difesa a tre), la sua esperienza (vanta presenze in tutte e tre le coppe europee e ha giocato il Mondiale da titolare) e un’età ancora verde (29 anni), forse sì. Magari se Fabregas l’avesse incluso nei suoi programmi precampionato la società avrebbe avuto più forza contrattuale. Lasciamo a voi ogni conclusione. Nel frattempo in Viale Sinigaglia accolgono l’ennesima cessione di un esubero in questa calda estate.
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Boh fin’ora abbiamo venduto al minimo necessario, ci sono società che ipervalutano esuberi peggiori di Posch; bisogna incominciare a vendere meglio..