Nonostante la recente frattura alla mandibola, Stefan Posch ha scelto di scendere in campo nei sedicesimi di finale contro la Spagna, indossando una speciale maschera protettiva. Un gesto di grande determinazione, che però non è bastato a evitare l’eliminazione della sua Austria.
Spagna subito padrona del match
La sfida vede la netta superiorità della Spagna, che prende in mano il gioco e sblocca la partita al 36’ con Mikel Oyarzabal, confermando la propria solidità offensiva e la qualità del palleggio. L’Austria prova a resistere, ma fatica a contenere la pressione iberica e a ripartire con continuità.
Il raddoppio e la fuga decisiva
Nel secondo tempo la squadra di Luis de la Fuente aumenta il ritmo e trova il raddoppio al 66’ con Pedro Porro, indirizzando definitivamente la gara verso la qualificazione. La Spagna gestisce poi il vantaggio con maturità, senza concedere spazi per una possibile rimonta avversaria. A un minuto dal novantesimo arriva anche il terzo gol ancora con Oyarzabal, protagonista assoluto della sfida e decisivo con una doppietta che certifica il passaggio del turno. L’Austria esce così dal torneo, mentre la Spagna conferma la propria candidatura tra le squadre più accreditate alla vittoria finale.
Ottavi di fuoco: Spagna-Portogallo
Agli ottavi di finale la Spagna affronterà il Portogallo, qualificatosi dopo il successo sulla Croazia di Martin Baturina, in una sfida che si preannuncia tra le più attese della fase a eliminazione diretta.
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