I numeri del Como. Non solo quelli che vediamo continuamente in campo: anche quelli sulla schiena dei giocatori regalano spunti. Ci stiamo ancora abituando visivamente ai vari cambiamenti operati dai ragazzi di Fabregas. Interessante anche approfondire le scelte dei nuovi.
RICCI LO CAMBIA
Curiosa la vicenda attorno a Samuele Ricci. L’ex centrocampista di Torino e Milan ha trovato occupati tutti i suoi numeri storici: il 4 (Ramon), il 28 (Smolcic), il 27 (Couto). persino il 42 avuto da giovanissimo a Empoli (ora di proprietà di Addai). A Napoli, nella sua prima convocazione in biancoblu, gli è stato affidato il 14. Poi è andato via Tornqvist, che vestiva il 21, e Ricci ha preferito prendersi quello. Il regolamento gli ha consentito il cambio perché col 14 non era sceso in campo. Ieri a DAZN, tra l’altro intervistato dalla sua fidanzata giornalista, Eleonora Incardona, ha spiegato: “Avevo preso il 14 perché non c’erano altri numeri disponibili che mi piacessero. Poi è andato via un giocatore e ho preso il 21, tanto non ero entrato e potevo cambiare. Il 21 è il mio compleanno, il 14 è il numero di Modric ma non me lo meritavo, quindi ho cambiato“.
KEAN: LA PAURA
Difficoltà simili per Moise Kean, che alla Fiorentina ha avuto la 20 (qui sulle spalle di Baturina) e per breve tempo la 9, già presa da Douvikas. Alla Juve invece vestiva la 18 di Goldaniga, all’Everton la 27 di Couto, al PSG ancora la 9, la 18 e la 7 di Da Cunha. E allora ecco la scelta: 90, il 9 con uno 0 davanti. “La paura”, direbbero i napoletani appassionati di smorfia. Scelta già bagnata con un assist. Speriamo che l’attaccante della nazionale possa far paura agli avversari, non tanto per il numero ma piuttosto per le sue qualità.
SANCHEZ “BANALE”
Va invece sul classico Robert Sanchez: non potendo avere l’1, ha optato per il 97, suo anno di nascita.
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