Gianluca Rocchi ha deciso di sospendersi dal ruolo di designatore della CAN A e B in seguito alla notifica di un’inchiesta aperta dalla Procura di Milano per frode sportiva. L’accusa nei suoi confronti riguarda la presunta manipolazione delle decisioni arbitrali, in particolare attraverso pressioni sul VAR e la selezione di arbitri favorevoli all’Inter. Rocchi ha preso questa decisione a seguito di un avviso a comparire da parte della Procura, in un momento in cui l’indagine ĆØ ancora in corso e si sta ampliando. Dopo Udinese-Parma sono finite nel mirino anche due gare dell’Inter, di cui una contro l’Hellas Verona, e Salernitana-Modena in Serie B.
“Una decisione difficile ma necessaria per il bene del gruppo”
Nel comunicato diffuso, Rocchi ha spiegato che la sua autosospensione ĆØ stata una scelta dolorosa ma necessaria, presa con il supporto della sua famiglia. Il designatore ha sottolineato che la sua prioritĆ ĆØ garantire la serenitĆ del gruppo arbitrale della CAN, evitando che la situazione personale possa influenzare il lavoro degli altri. Rocchi ha aggiunto di essere fiducioso che l’indagine si risolverĆ positivamente e che, una volta conclusa, ne uscirĆ “più forte di prima”.
La posizione di Andrea Gervasoni e l’indagine sul VAR
Oltre a Rocchi, anche Andrea Gervasoni, supervisore VAR, ĆØ coinvolto nell’inchiesta per frode sportiva. Gervasoni ĆØ accusato di aver sollecitato l’addetto al VAR durante la partita Salernitana-Modena del marzo 2025, spingendo affinchĆ© l’arbitro Giuia fosse richiamato per una revisione video di un calcio di rigore controverso. Entrambi sono sotto inchiesta per il loro presunto ruolo nell’influenzare decisioni arbitrali durante alcune partite.
L’AIA conferma l’autosospensione di Rocchi e Gervasoni
L’Associazione Italiana Arbitri (AIA) ha confermato che sia Gianluca Rocchi che Andrea Gervasoni si sono autosospesi dalle rispettive posizioni. Questo gesto, secondo Rocchi, ĆØ volto a garantire che il gruppo arbitrale possa operare senza interferenze esterne mentre prosegue l’indagine. L’AIA ha accolto la decisione con comprensione e ha avviato la procedura per convocare il Comitato Nazionale, che dovrĆ valutare i passi successivi.
Il caso Inter-Verona e il mancato “on field review”
Dopo che erano uscire le prime indiscrezioni riguardo a Udinese-Parma un altro episodio sotto inchiesta ĆØ relativo alla partita Inter-Verona dell’8 gennaio 2024, quando l’arbitro Fabbri e il VAR Nasca non hanno chiamato una revisione video per un contatto tra Alessandro Bastoni e Duda. Nonostante il fallo apparisse evidente, l’episodio non ĆØ stato rivisitato attraverso il VAR e il gol decisivo ĆØ stato convalidato. Le indagini si stanno concentrando sul possibile mancato rispetto dei protocolli del VAR e se ci siano stati condizionamenti sulle decisioni prese.
La controversia sulla sala VAR e le modifiche al regolamento
La sala VAR di Lissone, al centro di alcune controversie, ĆØ diventata un punto critico nell’indagine. In passato, la sala era accessibile a determinate persone, ma la denuncia di presunti interventi esterni ha portato a modifiche nel regolamento dell’AIA. Dopo le segnalazioni, l’AIA ha imposto che ogni visita alla sala VAR fosse documentata in dettaglio, evitando ogni possibile interferenza con il lavoro degli ufficiali di gara. La tensione tra l’AIA e la FIGC ĆØ aumentata, con la possibilitĆ di una separazione tra la Commissione Arbitri Nazionale (CAN) e l’AIA stessa.
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