Per la lista Champions servono giocatori italiani? Su questo punto c’è ancora molta confusione. Chi ci segue però conosce la risposta. La UEFA avvantaggia chi presenta in lista giocatori formati in Italia, che non per forza significa essere italiani. Due esempi: Tresoldi e Retegui sono convocabili dalla nazionale azzurra, ma avendo fatto le giovanili all’estero non avrebbero lo status di “formati in Italia”.
Le eccezioni però ci sono anche al contrario. Giocatori di nazionalità stranieri ma cresciuti in un vivaio italiano. Tra questi, ce n’è qualcuno che può interessare al Como?
I nomi
I più famosi sono senza dubbio Mauro Icardi e Dusan Vlahovic, dal passato nei vivai rispettivamente di Sampdoria e Fiorentina. Tra l’altro entrambi sono svincolati. Ma per entrambi ci sono due scogli non indifferenti: i costi e le incognite legate alla tenuta fisica e mentale. Il 33enne ex interista avrebbe le caratteristiche di attacco alla profondità richieste da Fabregas ed è reduce da una stagione da 16 gol in Turchia, dove però guadagnava 10 milioni l’anno… Non interessa al Como, forse anche per le grane avute coi suoi precedenti club. Per il 26enne serbo i costi sarebbero ancora più alti, soprattutto per commissioni e bonus alla firma, con diversi acciacchi fisici a minarne il rendimento. Qualche accostamento ai lariani si è letto in queste settimane, ma la pista sembra quanto mai complessa.
Ci sarebbe anche Ange-Yoan Bonny, nazionale ivoriano cresciuto nel Parma. Lui sarebbe un profilo molto interessante, neanche 23 anni, molto tecnico e veloce, ingaggio che non supera i 3 milioni, però l’Inter pare intenzionata a tenerselo stretto. Per prenderlo servirebbe un investimento importante.
Una suggestione poteva essere Pierre Aubameyang, che però si è appena accasato al Deportivo La Coruna.
Meno adatti
Ci sono poi dei ragazzi che non sono propriamente punte, come Soulé e Dybala della Roma o l’imprendibile juventino Yildiz, o ancora Kulusevski oggi al Tottenham o Diallo del Manchester United. Idem per Pedro Neto del Chelsea. Il bolognese Odgaard può fare il falso nove, ma è un trequartista.
Sono centravanti ma di livello più basso l’ex interista Livaja (ora bandiera dell’Hajduk Spalato), l’ex romanista Sadiq (che stenta al Valencia), l’ex Catania e Varese Petkovic (non brillantissimo in Turchia). Aveva talento Mbaye Niang, ma si è perso: testa non da campione. Discorso simile per Keita Balde. Segnaliamo anche il romeno Birligea del FCSB, cresciuto tra Palermo e Teramo, che piaceva al Como qualche anno fa.
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