Il Como è ormai una realtà consolidata nel panorama calcistico italiano. Dopo la sorprendente ascesa dalla Serie D alla Serie A, la squadra di mister Césc Fàbregas sta addirittura puntando a un posto in Champions League per la stagione in corso. Questo ambizioso progetto è stato reso possibile grazie agli investimenti dei fratelli Hartono, imprenditori indonesiani che hanno preso in mano la gestione del club, sotto la guida del presidente Mirwan Suwarso.
Durante il Business of Football Summit, come riportato dai colleghi di Calcio e Finanza, Suwarso ha avuto modo di illustrare i dettagli di questa avventura straordinaria.
Un progetto televisivo che si è trasformato in un club vincente
Suwarso ha rivelato che la visione iniziale dietro l’acquisto del club era legata alla creazione di documentari televisivi. “Quando gestivo ancora la TV in Indonesia, l’idea era quella di acquistare un club per produrre contenuti, ma la squadra ha avuto talmente tanto successo che, man mano che avanzavamo dalla Serie D alla C, e poi alla B, ci siamo resi conto che non potevamo più basarci solo sulla vendita di documentari“, ha spiegato Suwarso.
L’investimento che ha cambiato il destino del club
Il vero cambiamento, però, è avvenuto quando il club è arrivato in Serie B. “Ricordo che proprio nell’ultimo anno di Serie B, il mio proprietario ha sottolineato che stavamo spendendo troppo denaro, e da quel momento abbiamo iniziato a concentrarci con decisione sull’obiettivo di arrivare in Serie A“, ha continuato il presidente. Una scelta che ha segnato una svolta per il Como, catapultandolo tra le grandi del calcio italiano.
Creare un ecosistema intorno al club
Suwarso ha sottolineato l’importanza di un progetto che va oltre il calcio: “Stiamo costruendo un’infrastruttura che non riguarda solo la squadra, ma un intero ecosistema intorno ad essa“. La visione è quella di integrare il calcio con altre attività che possano far crescere la comunità e l’economia locale.
Una città che cambia volto grazie al club
Il presidente ha anche parlato delle difficoltà iniziali legate alla popolarità del club nella città di Como, dove, al momento dell’acquisto, la maggior parte dei tifosi era legata a squadre come l’Inter e la Juventus. “Quando siamo arrivati in Serie B, ci siamo accorti che la città era troppo piccola per supportare il nostro progetto calcistico. Solo il 10% della popolazione tifava per il Como“, ha raccontato.
Un futuro che abbraccia anche il turismo
L’idea di Suwarso è quella di ampliare il business oltre il calcio, sfruttando le bellezze del territorio. “Abbiamo tutte queste ville magnifiche: perché non trasformarle in club privati, ristoranti e gestirli direttamente? Como è una destinazione ideale per chi cerca una pausa da Milano o Lugano. Vogliamo creare qualcosa di più di un semplice hotel, un vero e proprio club“, ha concluso Suwarso, sperando che il turismo legato al lago possa crescere, indipendentemente dai risultati sportivi.
Ricavi da turismo, anche senza il calcio
Il presidente ha anche menzionato la speranza che il progetto legato al lago e al turismo possa avere successo, indipendentemente dalle vicende sportive della squadra. “Anche quando non c’è calcio, le persone continuano a visitare il lago d’estate. È un aspetto fondamentale del nostro piano“, ha concluso.




10% dei comaschi che tifavano Como in serie b mi pare esagerato
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