Si sprecano le analisi dopo il capitombolo del Como sul campo del Sassuolo. Inaspettato per tutti, anche per noi.
Ci sono i meriti dell’avversario, ok, ma Grosso non è il primo allenatore che fa catenaccio e contropiede contro il Como. E tante altre volte non abbiamo avuto problemi. C’è chi ritiene che buona parte della colpa sia…dell’Inter. Lariani sfibrati dall’impegnativo 3-4 in campionato, lariani distratti dalla prospettiva di giocarsi una storica finale di Coppa Italia pochi giorni dopo. E’ così? Possibile. Insieme a mille altre ragioni, tra cui l’inesperienza di ragazzi poco abituati a queste fasi decisive della stagione. Certamente però se nel “panino” sopra c’è l’Inter e sotto c’è ancora l’Inter, la fettina di Sassuolo nel mezzo rischia di passare inosservata e di rimanerti sullo stomaco.
SOVRACCARICO
Fabregas nel prepartita aveva parlato di stanchezza diffusa ed ecco i cambiamenti di formazione. Eccessivi secondo alcuni. Ma ragioniamo. Perrone ha giocato 90′ col Pisa, poi è volato in Argentina, neanche il tempo di tornare ed eccolo titolare sia con l’Udinese che con l’Inter. Dovendolo schierare anche martedì, la giornata giusta per riprendere fiato era ieri. Discorso simile per Paz, Douvikas e Diao. Baturina a Udine è subentrato, ma sta comunque giocando tanto. E soprattutto dal punto di vista mentale, forse a tutti sarebbe servito un turno di riposo tra un’Inter e l’altra… Paz ha risposto da campione, Diao e Baturina no.
POCHE RISORSE
Sì, sarebbe bello ruotare tutti, ma quali alternative offre l’organico a Cesc? In attacco oltre a Douvikas hai solo Morata, 0 gol in Serie A, che ieri non sarà stato il problema ma certamente nemmeno la soluzione. A centrocampo Perrone è l’unico interditore: senza di lui, la casa sta in piedi solo se tutti sono totalmente sul pezzo, altrimenti è indifesa come abbiamo visto. Al posto di Diao chi metti? Il 2025-26 di Vojvoda è in calando, mentre Kuhn sembra stia aspettando la fine del campionato per andare altrove. Col senno di poi si poteva fare un tentativo, ma col senno di prima boh. E al posto di Baturina c’è Rodriguez, che però non sta bene. Discorso simile in difesa, dove i centrali sono tre: se uno è fuori fase e l’altro è acciaccato, devi scegliere… Caqueret? Jolly solitamente affidabile ma stavolta deludente.

Una rosa volutamente corta, di talento ma non costruita per rimanere in corsa su due fronti così mentalmente impegnativi fino a fine aprile. Un equilibrio sottile, che ha sempre retto ma che al Mapei Stadium si è spezzato appena i biancoblu non sono riusciti a metterci il giusto spirito. Fabregas, allenatore più esigente che comprensivo, si è fatto sentire. La stagione resta ovviamente ottima, ma ora è vietato gettare tutto alle ortiche.
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.





Morata non era il problema???!!!. Ha giocato 90 minuti e non ha mai tirato in porta. È stato il peggiore