Udinese contro Como. Due protagonisti in particolare, da una parte e dall’altra. Vojvoda e Douvikas.
Una rivincita senza rancori
Chissà cos’ha pensato Mergim quando si è visto per la prima volta vestito di bianconero. Lui, ex cuore granata. Lui che la scorsa stagione contro i bianconeri più celebri ha segnato il gol forse più importante della sua carriera. Non è andato alla Juve, ma sarà stato comunque strano. Qui si è lasciato bene, per l’esterno 31enne quella comasca è stata un’importante opportunità di rilancio: forse non gli ricapiterà più di festeggiare una qualificazione in Champions. E però, diciamocelo chiaramente, Cesc a un certo punto l’ha tagliato fuori. Nelle ultime undici partite dello scorso campionato ha messo Vojvoda titolare solo una volta, tra l’altro sostituendolo all’intervallo. Il successivo acquisto di Couto è stata una conseguenza. Scommettiamo che il kosovaro avrà voglia di dimostrare al suo vecchio allenatore che si è sbagliato? Dodici mesi fa, alla prima giornata 25-26 contro la Lazio, fece una delle migliori partite della sua carriera: proverà a ripetersi.
Tasos non vuole skearzetti
Dopo la miglior stagione della sua carriera, che fa Douvikas? Cambia numero. Dall’11 al 9, alla faccia della scaramanzia. Nel nostro sottotitolo abbiamo fatto riferimento a Kean. Che sia il bomber viola o un altro, comunque un attaccante di livello arriverà. Questo sminuisce forse la fiducia che il club ha nel vicecapocannoniere dello scorso campionato? No di certo. E’ un’operazione che dipende dal calendario congestionato e dall’inaffidabilità di Morata, più che dai limiti del centravanti ateniese. Il quale però oggi certamente vorrà segnare il territorio (e soprattutto segnare e basta) per ricordare a tutti che il Como un attaccante forte ce l’ha già.
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