Nato in provincia di Firenze, cresciuto con la maglia viola addosso come una seconda pelle, ma sul finire della carriera ha fatto valanghe di gol al Como diventando il bomber lariano anni ’90 per eccellenza. Luca Cecconi ha parlato a La Nazione della partita di domani.
E secondo lui l’esito non ĆØ giĆ scritto, nonostante la classifica differente: Ā«No, nel calcio non esistono partite dallāepilogo scontato. Non ĆØ una frase fatta, ĆØ la realtĆ . Ć chiaro che, per i viola, si tratterĆ di una gara difficile contro un avversario forte, ma ogni partita ha una storia a sĆ©, anche se la squadra di Vanoli oggi lotta per salvarsi mentre quella di Fabregas sogna la Champions. Per fermare Nico Paz la Fiorentina dovrĆ restare corta e non lasciare spazio tra centrocampo e difesa. I viola dovranno essere compatti sia in fase offensiva, accorciando quando attaccano, sia in fase difensiva, difendendo con tutti gli effettivi per riempire gli spaziĀ».
Il tecnico viola Vanoli si gioca la panchina, ma Cecconi non ritiene debba essere questa la soluzione dei problemi gigliati: Ā«Quando si cambia allenatore lo si deve fare per migliorare. E io non so se per la Fiorentina oggi esista unāalternativa credibile in grado di garantire un salto di qualitĆ . Al di lĆ del risultato, credo che domani conterĆ molto la prestazione. Se la squadra scenderĆ in campo motivata, sarĆ quello lāaspetto principale da valutare. La qualitĆ della prova offerta può dire più del risultatoĀ».Ā In Toscana la speranza ĆØ che possano incidere i nuovi acquisti: Ā«Solomon mi ha colpito molto. Ć partito forte, con due gol che dicono tanto. Oltre alle qualitĆ tecniche, mi sembra abbia lo spirito giusto per provare a salvare la squadra. Cosa, mi permetto di dire, che altri non hanno. Ć un innesto importante e può diventare un elemento utileĀ».
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