Nel calderone dei nomi valutati da Fabregas e dalla squadra mercato lariana ci sono anche quelli di Andrea Pinamonti e Gianluca Scamacca. Comprensibile, considerando che i vincoli UEFA sulle liste inducono il Como a valutare tutte le possibilitĆ “italiane”. E quei due sono nella lista dei migliori 5/10 centravanti nostrani, insieme a Kean (che però non convince appieno per costi e lato comportamentale), Retegui (che sta in Arabia), Pio Esposito (blindato dall’Inter) e pochi altri. Anche i due ragazzi del ’99, comunque, non fanno bollire il sangue a Cesc. Sono nomi che vanno tenuti in considerazione qualora diventassero occasioni di mercato.Ā Anche perchĆ© l’asso della Champions, se calato, potrebbe sparigliare le carte.
La certezza
Dall’attaccante del Sassuolo sai cosa aspettarti. Ragazzo serio, con l’area di rigore come habitat naturale, Pinamonti ha giĆ dimostrato di saper arrivare in doppia cifra in Serie A nonostante abbia sempre giocato in squadre della colonna destra della classifica. Fisicamente non lo sposti con facilitĆ , spalle alla porta sa il fatto suo, inoltre ha il pregio di costare meno di altri: anche a causa del contratto in scadenza nel 2027, i neroverdi chiedono una quindicina di milioni. Però non ha l’attacco alla profonditĆ richiesto da Cesc. E in generale non dĆ la sensazione di poter davvero alzare l’asticella della squadra.

Alto potenziale, alto rischio
Discorso diverso per la punta dell’Atalanta. Talento cristallino, un tiro chirurgico anche dalla distanza, il suo piede educato gli permette di giocare anche con la squadra. Forte di testa coi suoi 195 centimetri, ma veloce e forse migliore di Pinamonti nell’attacco agli spazi. Lati oscuri? Il prezzo potrebbe essere doppio rispetto a Pinamonti (contratto in scadenza tra due anni, si era parlato di rinnovo ma le firme ancora non ci sono); rischio infortuni medio-alto; sul lato caratteriale ĆØ un bel peperino.Ā L’anno scorso ĆØ diventato sostanzialmente la riserva di Krstovic: ora a Bergamo ĆØ arrivato Sarri che non sembra aver ancora preso una decisione (ne hanno parlato qui i colleghi di CalcioAtalanta.it). E visto che il palcoscenico della Champions si ĆØ tramutato nel palchetto della Conference, il bomber romano accetterebbe di essere ancora il “vice 9”? Nel caso si guardasse attorno, attenzione: ĆØ assistito dalla CAA, la stessa agenzia di Chalobah, Kaiki e Couto…
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