“Il Como non lo definirei una sorpresa. Per me è la conferma di quello che ha fatto vedere nell’arco del campionato. Quando ha battuto la Juve avevo detto che, secondo me, chiunque avesse ambizioni di entrare in zona Champions, avrebbe dovuto fare i conti con la squadra di Fabregas. Non mi sono sbagliato. Il Como gioca un calcio internazionale: fanno possesso-palla, ma lo fanno in verticale, i movimenti sono sempre corretti, corrono tutti e tutti si aiutano. C’è qualità e c’è ritmo nelle partite del Como, e di questo bisogna dare merito a Fabregas. E poi, giocando in questo modo, subiscono pochissimi gol: hanno la migliore difesa del campionato. Anche questo non è un dettaglio da poco”.
Con queste parole Fabio Capello ha commentato dalle colonne della Gazzetta dello Sport il grandissimo traguardo raggiunto dal Como. A inizio stagione l’ex tecnico di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid non era stato tenero verso i biancoblu (vedi “Dopo la Lazio si sono forse esaltati, col Bologna non pervenuti”), ma poi si è evidentemente ricreduto: a ottobre aveva elogiato Fabregas per la sua propensione alla tecnica e a dicembre ci aveva addirittura incluso nella lotta scudetto.
Nella sua disamina Don Fabio applaude anche Gasperini (“so quanto è complicato avere successo in un ambiente come quello della Roma: meraviglioso ma snervante“) mentre non ha lesinato critiche alla sua ex squadra, il Milan: “Almeno ci potevano mettere l’anima, invece niente di niente. Squadra passiva, risultato e prestazione scioccanti. Serata triste e umiliante. Rivoluzione? Sì, ma a patto che alla base ci siano delle idee“. E sulla Juventus: “Anche in questo caso si dovrà riflettere e fare chiarezza per costruire il futuro. Direi che pure a Torino serve una bella riunione, perché i soldi sono stati spesi e i risultati non si sono visti“.
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Capello…….
Tenga per lei le sue ide sul Comò