Caqueret: “Euforico per la Champions. Il mio primo obiettivo è la nazionale”

Il francese conquistato da Fabregas ("ci fa giocare come amava giocare lui") e da Butez ("quando sono arrivato mi sono chiesto chi fosse")

Maxence Caqueret ha parlato al podcast transalpino Rothen s’enflamme, per RMC Sport, diretto dall’ex calciatore del Monaco Jerome Rothen. Inoltre ha rilasciato un’intervista anche a Footmercato. Ecco una sintesi delle parole del centrocampista 26enne:

LA CHAMPIONS

“Siamo ancora euforici per questa qualificazione alla Champions. Il progetto era di arrivare in Europa più velocemente possibile e per la stagione che abbiamo fatto l’obiettivo è entrato sempre più nella testa. Nessuno si aspetta che un club come il Como arrivi in ​​Champions League, soprattutto dopo due stagioni in Serie A. Non vedo l’ora di giocare di nuovo in Champions League. Ho avuto la fortuna di giocarci con il Lione, e quelli sono stati momenti magnifici. È il Santo Graal del calcio europeo“. 

FABREGAS

“Onestamente Fabregas ha un futuro incredibile. Conosce tutti i giocatori, è rimasto allineato al giocatore che era e allena la sua squadra nella maniera in cui lui amava giocare. Era un grande centrocampista e i suoi consigli mi stanno facendo crescere nella gestione delle partite. Il mister mischia la tradizione spagnola del possesso di palla, la nouvelle vague spagnola molto verticale e anche la tattica all’italiana. Analizza le partite e le prepara in maniera incredibile. Credo che siamo la squadra con più possesso palla in A, ma sappiamo anche attaccare molto veloce”. 

IL CALCIO ITALIANO

“Il campionato italiano è particolare, ci sono tante squadre famose e spesso è molto combattuto. Quest’anno l’Inter ha vinto in anticipo ma è stata combattuta la lotta Champions. La tattica è la caratteristica principale, forse a volte è troppa, ci sono squadre che giocano solo in maniera tattica limitando la libertà dei giocatori. Noi abbiamo un allenatore che ci lascia molta libertà. 

NICO PAZ

“Nico Paz è molto molto talentuoso, se resta com’è farà tantissime buone cose, perché è un lavoratore e una persona incredibile. Spero possa restare ancora un po’ con noi”.

BUTEZ

“Non lo conoscevo quando sono arrivato. Mi sono chiesto chi lui fosse, anche perché giocava in Belgio. E’ incredibile, ha un gioco coi piedi eccezionale. 19 reti inviolate, la squadra e la difesa sono state ottime ma lui ci ha salvato molte volte. Anche grazie a lui la stagione è finita in bellezza”. 

LA NAZIONALE

“Partivo dietro rispetto ad altri giocatori che sono nel dubbio da più tempo. Malgrado questa non convocazione, la nazionale resterà un mio obiettivo. Lavorerò e darò il meglio, arrivare in nazionale è il mio primo obiettivo nel calcio”. 

IL LIONE, SUA EX SQUADRA

“Sono molto contento della loro stagione e della possibilità di incontrarli in Champions. Tolisso ha fatto una stagione incredibile, forse la migliore della carriera e aveva legittime speranze di rientrare nel gruppo per i Mondiali”. 

Redazione

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