Il tema della lista è rilevante. Noi l’abbiamo lanciato in tempi non sospetti QUI: non avendo giocatori prodotti nel proprio vivaio utilizzabili in Champions, Fabregas farà la Champions con massimo 21 giocatori. Quattro di questi dovranno essere formati in Italia: se il Como non ne prende, farà la Champions con 17 pedine + Vigorito, Goldaniga e giovani vari.
Un disastro? No. Un problema? Certamente sì. Oggi la Gazzetta dello Sport ne ha parlato proprio come “un problema. Il pericolo reale è di dover disputare una stagione importantissima e molto impegnativa con una rosa ridotta. Tanti stranieri hanno portato un beneficio fenomenale nel breve, ma rischiano di rappresentare un imbuto o peggio ancora un freno alla crescita“. Dal Como invece non filtra preoccupazione. Motivo? I dati dicono che solitamente in Champions la stragrande maggioranza dei minuti viene giocata dai soliti 17/18/19 giocatori.
Cosa fanno le altre?
Noi di CalcioComo.it siamo allora andati a spulciare i numeri di alcune squadre nella scorsa edizione.
Per esempio l’Union Saint-Gilloise, uscito ai gironi, ha schierato 20 giocatori totali + un ragazzo per 8 minuti. Ancor più minimale il Pafos: 19 ragazzi impiegati + un 16enne a cui è stato concesso un minuto. Il Benfica, fuori ai “sedicesimi”, ha utilizzato 17 giocatori + altri 6 per pochissimi minuti. Dato simile per il Qarabag: 18 giocatori + altri 3 per meno di 30′. L’Inter, altra squadra fuori ai playoff, si è spinta fino a 20 + Darmian per 90′ e Diouf per 39′. Il Bodo/Glimt è uscito agli ottavi utilizzando 22 giocatori totali, ma 5 di questi non hanno superato gli 80′ in campo.
Resta il rischio
Poi c’è anche chi ha spalmato maggiormente i minuti, ma non tutte le squadre hanno avuto davvero bisogno di 25 giocatori. Quindi andiamo tranquilli? Ni. Perché fare la Champions con una lista di (spariamo) 17 + Liberali e Vigorito sarebbe pericoloso, basterebbero due infortuni e una squalifica per dover fare la formazione coi sopravvissuti. La cosa migliore sarebbe prendere quattro ragazzi formati in Italia di livello, così da arrivare a 21 (magari aggiungere Rispoli per fare 22, se il ragazzo dimostrerà in ritiro di essere adatto) e respirare un po’. Ma gli “italiani” costano. Vedremo che scelte faranno Fabregas, Ludi, Suwarso e company.
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La pagina che ti dà ragione hai ragione. A inizio articolo avevamo scritto “italiani” per brevità, poi abbiamo spiegato. Ora comunque abbiamo corretto anche all’inizio. Infatti Fellipe Jack non è formato in Italia, mentre quelli che dici tu sì
Ma esattamente dove sta scritto ” italiani” sul regolamento UEFA? Il regolamento parla di vivaio nazionale, per fare un esempio e citando 2 giocatori che tutti conosciamo Yldiz e Pogba sono considerati vivaio nazionale , che poi siano la stragrande maggioranza italiani quella è un’ altra storia.