Non perde il vizio Cesc Fàbregas: anche in occasione della trasferta contro la Fiorentina, il Como è rientrato in ritardo dagli spogliatoi, facendo slittare di circa quattro minuti l’inizio del secondo tempo allo stadio Artemio Franchi.
Un ritardo costato caro al club lariano, che dovrà pagare un’ammenda di 8.000 euro. La sanzione è stata comminata dal Giudice Sportivo a titolo di responsabilità oggettiva, con l’aggravante della recidiva.
Paratici, 10.000 euro di ammenda e diffida
La sanzione più pesante tra quelle riguardanti i dirigenti della giornata coinvolge Fabio Paratici, dirigente della Fiorentina. Per lui sono arrivati un provvedimento pecuniario da 10.000 euro e una diffida.
La motivazione ufficiale riguarda il comportamento tenuto durante l’intervallo: Paratici avrebbe contestato in modo concitato e irrispettoso una decisione del direttore di gara negli spogliatoi. Anche in questo caso, il Giudice Sportivo ha evidenziato la recidiva.
Le altre multe alle società
Nel comunicato relativo ai provvedimenti adottati il 20 ottobre 2026, il Giudice Sportivo ha disposto ulteriori ammende per diversi club di Serie A:
- Napoli: 7.000 euro, per il lancio di fumogeni sul terreno di gioco e nel recinto di gioco da parte dei propri sostenitori. L’arbitro è stato costretto a interrompere la partita per circa un minuto e mezzo per consentirne la rimozione.
- Fiorentina: 5.000 euro, per avere provocato ingiustificatamente un ritardo di circa quattro minuti nell’inizio del secondo tempo.
- Venezia: 5.000 euro, per il lancio di fumogeni sul terreno di gioco e nel recinto di gioco.
- Bologna: 3.000 euro, per il ritardo di circa due minuti nell’inizio del primo tempo.
- Sassuolo: 3.000 euro, per il ritardo di circa due minuti nell’inizio del primo tempo.
- Udinese: 3.000 euro, per il ritardo di circa due minuti nell’inizio del primo tempo.
- Milan: 2.000 euro, per il ritardo di circa un minuto nell’inizio del primo tempo.
Le sanzioni per i calciatori
Tra i giocatori, Sascha Britschgi del Parma e Marcus Thuram dell’Inter hanno ricevuto un’ammonizione accompagnata da un’ammenda di 2.000 euro per avere simulato un intervento falloso nell’area di rigore avversaria.
Per Johan Felipe Vasquez Ibarra del Genoa sono stati invece disposti un’ammonizione e 1.500 euro di ammenda, con sanzione aggravata in quanto capitano della squadra.
Il comunicato è stato pubblicato dal Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, al termine della riunione del 20 ottobre 2026.

