Domani alle ore 19:00, con (doppia) diretta televisiva su Sportitalia e ComoTv, il Como vivrà una serata destinata a entrare nella storia del club. Per la prima volta nella sua storia, infatti, la formazione lariana scenderà in campo ad Anfield Road contro il Liverpool, in una sfida dal grande fascino internazionale.
Il confronto con i Reds sarà in realtà un doppio impegno. Alle 12.30, a porte chiuse presso il centro sportivo del club inglese, le due squadre svolgeranno un primo test composto da due tempi da 35 minuti, più vicino a una seduta di allenamento che a una vera partita. La sfida serale rappresenterà invece un banco di prova importante per prepararsi alla grande novità della stagione: la Champions League.
La filosofia di Fàbregas
La mentalità di Cesc Fàbregas è ormai chiara: per crescere bisogna confrontarsi con i migliori. Il tecnico catalano non ha mai fatto mister di questa sua filosofia e vuole abituare fin da subito il suo gruppo ai ritmi che caratterizzeranno le notti europee, tra intensità, pressione, stadi pieni e avversari di altissimo livello.
La gara di Anfield arriva quindi nel momento ideale per mettere alla prova i tanti giovani della rosa, chiamati a misurarsi contro una delle realtà più prestigiose del calcio mondiale.
Nico Paz torna con il gruppo
Oggi il Como lascerà Londra e raggiungerà Liverpool in treno. Tra i protagonisti della trasferta ci sarà anche Nico Paz, che ha già riabbracciato i compagni dopo il rientro anticipato dalle vacanze post Mondiale.
L’argentino ieri ha svolto il primo allenamento con il gruppo e potrebbe trovare spazio nella sfida contro i Reds durante la ripresa. Non è infatti escluso un suo ingresso nel finale per iniziare il percorso verso la nuova stagione.
Liverpool, nuovo corso dopo Salah e Slot
Dall’altra parte ci sarà un Liverpool chiamato al riscatto e all’inizio di una nuova era. Terminato il ciclo di Arne Slot e salutato anche Mohamed Salah, approdato nella ricchissima Superlig turca per indossare la casacca del Trabzonspor, i Reds ripartono con una nuova guida tecnica.
In panchina c’è Andoni Iraola, chiamato a valorizzare talenti come Alexander Isak e Florian Wirtz acquistati a peso d’oro la scorsa stagione, ma che Slot, tra infortuni e prestazioni sottotono, non è riuscito a inserire in maniera efficace nel progetto tecnico dei Reds.
La rosa è stata rinforzata con gli arrivi di Jacquet dal Rennes, Araujo che il Liverpool ha ingaggiato con la formula del prestito dal Barcellona e Munoz dall’Osasuna. Quest’ultimo piaceva anche al Como e, soprattutto, a Fàbregas per rinforzare la batterie d’esterni d’attacco in vista della stagione che porterà i lariani al debutto nella massima competizione europea, ma l’ingresso in campo nella trattativa con il club di Pamplona del Liverpool aveva sparigliato le carte.
Precampionato “Reds” tra poche luci e tante ombre
Il Liverpool arriva alla sfida con un bilancio altalenante nella preparazione estiva. Dopo i successi contro Sunderland e Wrexham, sono arrivate le sconfitte contro Leeds e Monaco.
Intanto il club inglese è stato protagonista anche fuori dal campo: i proprietari del Fenway Sports Group hanno ceduto una quota di minoranza a una holding che comprende anche Jeff Bezos, aprendo un nuovo capitolo nella storia societaria dei Reds. Un ingresso che potrebbe portare anche a novità importanti sul mercato: il sogno di Iraola sarebbe quello di ingaggiare l’esterno d’attacco del PSG e della Francia Bradley Barcola. Il 23enne transalpino è valutato dalla formazione parigina, bi campione in carica di Champions League, la bellezza di 90 milioni di euro.
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