Capitano nelle battaglie europee più importanti dopo essere stato sottoposto con la stessa squadra in Serie B. Accadrà questo a Lucas Da Cunha nella stagione che sta per iniziare. Arrivato a gennaio 2023, ha dovuto aspettare un anno e mezzo – con una cinquantina di presenze – prima di festeggiare la promozione in Serie A. Diventato poi capitano, vestirà la fascia in Champions League. Chi ha vissuto questo percorso prima di lui nel calcio italiano? (QUI le sedici squadre italiane che hanno giocato quel torneo nella storia)
I precedenti
I più recenti sono juventini. Quella bianconera fu una retrocessione strana, non sul campo, di cui tutti ricordiamo i contorni. Alessandro Del Piero fu capitano sia in B (stagione 2006/07) sia in Champions (già nel 2008/09). Nell’anno in cadetteria c’erano anche Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini, a loro volta diventati in seguito i leader della squadra in Europa.
Altri esempi?
- Paolo Cannavaro. Già nella rosa del Napoli in B, sempre nel 2006/07, vestì la fascia cinque anni dopo nelle notti europee con Mazzarri.
- Ha fatto “andata e ritorno” Angelo Palombo con la Sampdoria: giovane di belle speranze nella B blucerchiata 2002/2003, ha vissuto da capitano la disgraziata annata 2010/11: preliminari persi col Werder Brema, retrocessione, per poi ritrovarsi ancora in B, sempre da capitano, la stagione successiva.
- Torniamo ai grandi nomi con Gabriel Omar Batistuta: negli anni ’90 retrocedette con la Fiorentina, poi la riportò a suon di gol prima in massima serie e poi in Champions, dove indossò il simbolo della leadership.

- Ancora: Valerio Bertotto, in B con l’Udinese nel 94/95 e capitano nella storica Champions friulana 2005/2006.
- Roberto Tricella, che portò su il Verona nel 1982 per poi godersi la Coppa Campioni da capitano dopo lo scudetto con Bagnoli.
- Luigi Apolloni, ben tre annate in seconda serie col Parma, che poi condurrà in Champions (solo una presenza).
- Ha fatto di più il capitano milanista per eccellenza, Franco Baresi. Come Del Piero, fu capitano sia in B (stagione 82/83) sia in Coppa Campioni. Non solo: tra tutti i campioni che abbiamo nominato, è stato l’unico ad averla vinta, quella coppa. Il “Piscinin” ha quindi alzato con la stessa squadra il trofeo della B e quello della competizione continentale più importante: caso probabilmente unico al mondo.
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