ESCLUSIVA CC – Il Como fa una scelta “da cartone animato”!

Il nuovo dirigente addetto ai prestiti è giapponese: Tsubasa Endo, ex calciatore (omonimo del personaggio di Holly e Benji) con un forte bagaglio di vita

Photo credits: profilo Linkedin Tsubasa Endo

Detto, fatto. A ottobre Ludi in conferenza stampa aveva detto: “Inseriremo in società un loan manager che opererà nella gestione dei giocatori in prestito, che possa sentirli, gestire le loro ansie se non giocano e interloquire coi loro allenatori/dirigenti”. Un innesto necessario visto che “la transizione tecnica che abbiamo fatto in questi anni ci ha portato ad avere tanti giocatori sotto contratto”. 

Tutte le squadre di Serie A hanno un sistema di gestione e monitoraggio dei ragazzi in prestito, a volte affidato a una singola persona (Balzaretti l’ha fatto alla Roma, così come l’ex ds lariano Andrissi all’Inter), a volte invece se ne occupa la direzione sportiva nel suo insieme. Suwarso, visionario come sempre, ha messo in quel ruolo un ragazzo…giapponese! Possiamo rivelarvi che il suo nome è Tsubasa Endo. Sì, Tsubasa come la versione giapponese di Holly nel celeberrimo anime Holly e Benji. Si tratta di un ex calciatore, classe ’93, che ha vestito le maglie di Toronto FC e LA Galaxy, oltre a una parentesi australiana a Melbourne.

Il ragazzo ha preso servizio da pochi giorni. E ha alle spalle una storia molto significativa. Fino ai 18 anni viveva a Fukushima: vi dice qualcosa? Già, la località violentemente colpita dall’incidente nucleare post terremoto del 2011. Evento traumatico che l’ha portato ad attraversare l’oceano fino agli Stati Uniti. Nel 2022, nel mezzo della sua carriera da calciatore, gli è stata diagnosticata una leucemia acuta. Si è curato, sperava di tornare a giocare ma purtroppo alcune serie complicazioni cliniche gliel’hanno impedito. Nella lettera in cui ha annunciato il ritiro a luglio 2025, ha parlato di “crampi costanti, infiammazione della fascia muscolare e tutti gli altri effetti collaterali, che mi condizionano sia quando cammino, sia quando sono seduto o persino a riposo”.

Nonostante le circostanze, si è dato da fare per costruirsi una carriera alternativa: sta completando un Master in International Sport Management con il Global Institute of Sport. E ora questo nuovo incarico al Como, dove potrà utilizzare le qualità umane che la vita l’ha costretto a sviluppare. Gli auguriamo buon lavoro!

Redazione

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