La vittoria del Como contro il Lipsia nel debutto assoluto in Champions League non ha stupito Fabio Capello. L’ex allenatore di Real Madrid, Juventus e Milan, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha spiegato di aver sempre avuto grande fiducia nel progetto lariano: «Per me non è assolutamente una sorpresa».
Capello sottolinea però di avere aspettative elevate nei confronti della squadra di Césc Fàbregas: «Al Como chiedo molto, perché credo molto in questa squadra, nell’allenatore e nei giocatori». Secondo l’ex tecnico, il prossimo passo sarà aumentare ancora il ritmo: «Voglio vedere il Como giocare più veloce, come l’anno scorso».
Personalità da Champions
Il 4-1 rifilato al Lipsia ha rappresentato una prova di maturità secondo Capello. Un risultato che, oltre al valore del successo, ha evidenziato qualità importanti: «Un risultato così rotondo ha detto che è una squadra che ha una personalità da Champions».
L’ex allenatore individua nella squadra lariana convinzione e attenzione tattica, elementi fondamentali nelle grandi sfide: «Nelle partite importanti Cesc mette sempre attenzione tattica». Una caratteristica che ha permesso al Como di affrontare senza timori una gara storica.
Fàbregas, tecnico moderno e intelligente
Grande apprezzamento anche per il lavoro dell’allenatore catalano. Capello elogia la capacità di Fàbregas di adattare modulo e uomini alle esigenze della partita: «Cambia la tattica e i giocatori, non dice “noi siamo questi, giochiamo così e basta”».
Secondo il tecnico friulano, la disponibilità a modificare l’assetto della squadra rappresenta un segnale di intelligenza: «Quando vede che c’è bisogno di aggiungere difensori lo fa e non si vergogna». Una flessibilità che, per Capello, è una delle qualità dei grandi allenatori.
Il sogno europeo e la sfida all’Inter
Guardando al futuro, Capello indica un obiettivo chiaro per il Como: consolidarsi ai massimi livelli e acquisire esperienza internazionale. «Innanzitutto rigiocare la Champions e fare esperienza in Europa quest’anno», spiega. La crescita europea sarà fondamentale per capire il reale livello della squadra: «È importante capire che livello bisogna avere per puntare in alto».
Infine arriva anche il paragone con le grandi del campionato. Alla domanda se il Como possa essere considerato un’anti-Inter, Capello risponde con fiducia: «Io credo di sì». A patto, però, di confermare quanto fatto finora: «Una volta che si riconferma in Champions, nella fase finale del campionato dovrà dimostrarsi competitivo per dare fastidio».
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