Fabregas e il tabù ultima giornata: finora le ha sbagliate entrambe

Quant’è cresciuto Cesc Fabregas da quando si è seduto per la prima volta sulla panchina del Como? Tanto, tantissimo, sotto tutti i punti di vista. L’ha dimostrato mille volte e oggi può dimostrarlo ancora.

Portando finalmente a casa i tre punti anche all’ultima giornata. Impresa che non gli è riuscita né l’anno scorso né due anni fa. Partite diverse, ma entrambe steccate. 

COMO-COSENZA

Nel 2024 il Como arrivava all’ultima giornata dopo uno scialbo 0-0 a Modena. Serviva una vittoria per essere certi della promozione in Serie A. Ma la squadra è stanca, scarica, impaurita, e tutti questi fattori sfumano le idee di gioco date dal tecnico catalano nei suoi primi mesi da allenatore professionistico. Alla mezz’ora, il Cosenza va in vantaggio con Tutino. Panico, anche perché il Venezia diretto concorrente sta vincendo a Spezia: il rischio è di buttar via la promozione. Il Como reagisce. Cutrone è indiavolato, Verdi ci prova tre volte, intanto nel secondo tempo lo Spezia ribalta il risultato e solleva tutti: anche una sconfitta può bastare. A un quarto d’ora dalla fine Cutrone guadagna un rigore che Verdi trasforma, 1-1 e festa! Resta però l’approccio sbagliato in una partita fondamentale.

COMO-INTER

L’anno scorso invece la squadra di Fabregas arriva senza più obiettivi di classifica. Il decimo posto è già al sicuro, ma i tifosi sperano di negare all’Inter lo scudetto: i nerazzurri hanno bisogno di vincere e di un passo falso del Napoli. Vanno già in vantaggio al 20′ con De Vrij di testa. Poi Pepe Reina, al quale Fabregas ha concesso la seconda passerella in poche settimane (decisione rivedibile), si fa espellere per una scivolata inappropriata su Taremi. Nella ripresa arriva il raddoppio di Correa e la partita finisce lì: per fortuna il Napoli fa il suo dovere e al Sinigaglia non farà festa nessuno.

Certamente la stagione di Cesc e del suo Como sarà super positiva a prescindere da come andrà stasera. E però l’ultima giornata ha sempre un sapore speciale e contorni emotivi diversi: anche in questo Fabregas vuole fare il salto di qualità.

Redazione

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