Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla partita di Verona. Queste le sue parole più interessanti riportate in formato video da Lariosport:
IL VERONA
“C’è dignità. Nessuno vuole perdere e regalare niente, anche se sei triste e dispiaciuto per la retrocessione. Giocano davanti alla loro gente. Contro la Juventus blocco basso, hanno creato contropiedi e poi si sono difesi. Dobbiamo essere preparati a una partita simile. Oggi fare gol a un blocco basso è la cosa più difficile, anche contro la squadra del mio paese. Dobbiamo avere fame, essere fame, avere ogni giocatore al massimo del suo livello. Siamo positivi, ma se qualcuno va in campo pensando che sia una partita facile, perdiamo sicuro. Per me quello delle 12.30 è il peggior orario, però almeno il nervosismo della partita te lo togli veloce”.
SAMMARCO
“Merito a ciò che ha fatto, quando ti promuovono in prima squadra dalla Primavera qualcosa hanno visto. Il Verona ha una grande dirigenza, prendono sempre buoni allenatori e tanti fanno carriera. Io ammiravo molto Zanetti, hanno fatto spesso grandi prestazioni e lo vedevo soffrire per la mancanza di risultati. E’ dura. Essere nella zona bassa della classifica non vuol dire che non stai facendo un grande lavoro. Quando elogio gli allenatori voi potete pensare che le mie siano solo parole, ma quando si studiano gli avversari ce ne sono alcuni che meriterebbero di più”.
RAPPORTO TRA I GIOCATORI
“Si meritano anche di riposare. Cinque giocatori hanno fatto un piccolo viaggio insieme: mi fa un piacere incredibile, se stanno bene fuori potranno fare meglio in campo. Penso che pure Sergi Roberto e Goldaniga siano andati via insieme. C’è un bell’ambiente, atmosfera tranquilla e sana, lo sentivo già da giocatore, c’era un gruppo spettacolare. Forse ambiente troppo sano, perché quando si è troppo amici a volte fai passare qualcosa”.

PERRONE
“Si è rotto il naso contro il Napoli, si è allenato con la maschera ieri. Sicuramente può giocare, si sente bene, poi dovrà essere operato, eventualmente dopo il Mondiale. Tutti gli altri sono a disposizione a parte Ramon“.
TESTA AL MONDIALE?
“Adesso non avverto questo, i ragazzi sono focalizzati su queste due settimane che mancano. Un mese fa prima e dopo l’ultima sosta ho sentito qualcosa: magari Butez si aspettava una convocazione e ho capito la sua delusione, Van der Brempt era nella pre-lista. Dipende da loro, non solo da noi, e loro lo sanno”.
ROSA PER L’EUROPA
“Innanzitutto siamo molto vicini all’Europa ma mancano due punti. Speriamo. Sicuramente servirà fare una squadra molto forte, corta, poi c’è sempre la possibilità del mercato di gennaio anche se quest’anno non l’abbiamo sfruttata. Da allenatore sarebbe meglio avere 30 giocatori, ma per l’ambiente è peggio: ci sono 10-15 giocatori che non giocano mai, meglio iniziare con due per ruolo tutti forti. Si dovrà alzare il livello, lo sappiamo, ma se arriverà il momento studieremo come fare”.
CI SONO GIOVANI ITALIANI PRONTI?
“Sono molto contento, mi sembra ci sia valore. Se possibile convocheremo per Verona Cassano dell’Under 17, è venuto ad allenarsi con noi due/tre settimane e ci è piaciuto molto, ci ha dato spunti positivi. E’ un play, forte, fisico, capisce bene il calcio. Ieri ha fatto la partitella al posto di Perrone e non sembrava fuori contesto, sembrava un giocatore normale. So che l’Under 17 gioca i playoff e mi spiace, ma se posso portarlo lo faccio perché lo merita. Non so se è pronto, ma capisce il calcio che vogliamo portare qua: cambi di gioco, gioco tra le linee, come si muove. Quando i ragazzi approfittano dell’opportunità di allenarsi con noi, noi siamo aperti. Ha portato allegria ai miei occhi. E’ anche di Como e suo padre allena l’Under 15”.
L’ARSENAL IN FINALE DI CHAMPIONS
“Può fare una doppietta e rendere la stagione la migliore della sua storia oppure non vincere niente. Io non lo vedrei come un fallimento, per me comunque vada sarà una stagione della madonna. E se posso dare uno 0,00001% di spinta per fare la storia, la do. Quando noi abbiamo perso la finale di Champions, è stata una sconfitta che mi ha insegnato tanto perché ero giovane ed ero certo che avrei avuto un’altra occasione per vincerla, invece no”.
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


