Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine di un match storico, la vittoria per 4-1 contro il Manchester United di Carrick al Sinigaglia.
Una notte speciale per il Como
“Per noi è una notte speciale, siamo ancora all’inizio di quello che abbiamo in testa. Manteniamo i piedi per terra e continuamo così, oggi la squadra ha fatto una bella partita, ma dobbiamo continuare. Sabato c’è un’altra partita, oggi volevo dedicare la vittoria a Davide Baccarini, uno dei nostri magazzinieri”.
Il Como può competere con tutti?
“Non lo so se possiamo competere con tutti, noi dobbiamo rimanere umili. Noi ci prepariamo e proviamo sempre a lottare al massimo, come abbiamo sempre fatto anche in Coppa Italia contro l’Inter l’anno scorso. Ci proviamo sempre, per me l’organizzazione diventa fondamentale ma poi c’è la convinzione dei ragazzi, il fatto che siamo tutti dedicati per quello che vogliamo fare. Oggi abbiamo preparato un tipo di partita perfetta, il Manchester United te lo dice il nome quanto è importante, tanti dei nostri hanno giocato una delle prime in Champions. A volte questo può incidere, ma la convinzione dei ragazzi per me è fondamentale. Umiltà, piedi per terra, ora arriva la cosa più difficile: giocare sabato e farlo nel miglior modo possibile”.
Il progetto del Como
“Io sono venuto qui per il progetto, ma per finire la mia carriera da giocatore. Poi ho avuto la chance con la Primavera, ma nessuno ti regala niente, a prescindere dalla visione che uno può avere. Si può sbagliare, ma io ho la grandissima fortuna di avere Suwarso e Ludi, che mi capiscono e sono persone magnifiche. Hanno le mie stesse idee di calcio, c’è fiducia e andiamo tutti insieme nel bene e nel male”.
Il ruolo da punta al Barcellona
“Ero una punta falsa, mi piaceva molto quella posizione perché Iniesta e Xavi erano posizionali, mentre io e Messi sentivano dov’era lo spazio libero e avevamo libertà in attacco. Non facevamo gioco posizionale noi due, potevamo creare quella cosa in più”.




