Cesc Fabregas si prepara a tornare all’Emirates Stadium, questa volta da allenatore del Como e da avversario dell’Arsenal, il club nel quale ha costruito una parte fondamentale della propria carriera da giocatore. La sfida rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della preparazione estiva lariana e arriva a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione.
Per il tecnico catalano sarà anche l’occasione di misurarsi con una realtà di primissimo livello e di testare la propria squadra in una cornice particolarmente significativa.
“Capiremo a che punto siamo”
In conferenza stampa, Fabregas ha sottolineato soprattutto il valore dell’amichevole come occasione per comprendere quanto il Como sia pronto ad affrontare le sfide della prossima stagione.
“Sarà un’occasione importante per capire quale sarà il livello che dovremo sostenere nella prossima stagione. Ci troveremo davanti squadre di altissimo livello, stadi pieni e campi di grandi dimensioni: sarà utile per capire a che punto siamo.”
Il Como si gode una serata speciale
Al di là dell’aspetto prettamente tecnico, Fabregas ha invitato tutto l’ambiente lariano a vivere pienamente una serata che rappresenta qualcosa di importante per il club e per la città.
“Allo stesso tempo dobbiamo anche goderci questa esperienza. Essere qui a Londra per affrontare una squadra come l’Arsenal, che ha disputato da poco una finale di Champions League, è motivo di grande orgoglio e ci fa sentire onorati come città e come società.”
L’amichevole dell’Emirates assume così un doppio significato: da una parte il test sul campo, dall’altra la conferma della dimensione internazionale raggiunta dal Como. Il club si prepara infatti a confrontarsi con i migliori palcoscenici europei dopo la crescita degli ultimi anni.
Fabregas, emozione e lavoro
Il ritorno nella sua ex casa aggiunge inevitabilmente una componente emotiva alla serata. Fabregas ha vestito la maglia dell’Arsenal per anni, arrivando anche a diventare capitano dei Gunners, prima di proseguire la propria carriera tra Barcellona, Chelsea e Monaco.
Questa volta, però, l’ex centrocampista siederà sulla panchina opposta. Un’occasione speciale da vivere senza perdere di vista l’obiettivo principale: capire quanto il Como sia pronto per il nuovo capitolo della propria storia.
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