Giovedì è il “Nico Paz Day” a Madrid: si incontreranno la dirigenza del Como e quella del Real per definire il futuro del N°10 argentino. La richiesta per la totalità del cartellino del calciatore, attualmente impegnato al Mondiale con l’Argentina, è di 60 milioni di euro. In questo modo il Real non eserciterebbe la clausola di recompra entro il prossimo 30 giugno per 10 milioni di euro per poi rimettere sul mercato il ragazzo. Dal canto proprio Nico ha già espresso più volte il gradimento per una sua permanenza in riva al Lario per la terza stagione consecutiva così da poter disputare la prima Champions League della storia lariana da assoluto protagonista.
Il nodo Fair Play Finanziario
Secondo quanto riportato da La Provincia, l’operazione non sarebbe da escludere a priori anche alla luce delle attuali regole del Fair Play Finanziario. Come spiegato da Marco Bellinazzo della redazione sportiva de Il Sole 24 Ore, le normative prevedono vincoli sui ricavi e sui bilanci, ma con margini di gestione diversi tra FIGC e UEFA e con possibilità di interventi tramite ricapitalizzazioni.
Le regole tra FIGC e UEFA
Le normative prevedono in generale il limite del 70% dei ricavi destinati alla spesa, mentre a livello UEFA le perdite non possono superare i 60 milioni nel triennio, con alcune eccezioni legate a infrastrutture e settore giovanile. Ne avevamo parlato approfonditamente in quest’articolo. Un sistema che consente comunque margini di manovra ai club in fase di crescita.
Il caso Como e il settlement agreement
Il Como, secondo l’analisi, avrebbe già accumulato perdite importanti negli ultimi esercizi, ma la UEFA tenderebbe a valutare il caso in maniera specifica, considerando il rapido sviluppo del club e gli investimenti strutturali.
“Il Como rientra in un modello particolare: crescita rapidissima e investimenti su più fronti, non solo sulla squadra. Per questo la UEFA tende a una valutazione caso per caso”, ha spiegato Bellinazzo.
Una possibile intesa con la UEFA
In prospettiva, il club potrebbe essere chiamato a sottoscrivere un settlement agreement, ovvero un percorso concordato per il rientro graduale nei parametri economici.
“Si tratterebbe di un accordo di rientro progressivo, compatibile con un progetto di sviluppo come quello del Como. È probabile un approccio costruttivo tra le parti”, ha aggiunto l’esperto.
Il bivio finale sul futuro di Nico Paz
Resta ora da capire la strategia del club lariano: investire sull’acquisto totale del giocatore, puntare a una comproprietà o mantenere un accordo più flessibile con il Real Madrid. Una decisione che potrebbe segnare in modo importante il futuro tecnico del progetto Como e le sue ambizioni europee.
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