C’è un nuovo sceriffo in città, si direbbe in un vecchio western. Qui di sceriffi non ce ne sono, ma c’è un nuovo questore a Como: Filippo Ferri, insediatosi da un mesetto al posto di Marco Calì. Quest’ultimo in passato espresse parole di lode e apprezzamento nei confronti dei tifosi per il loro comportamento prima e dopo le partite. Ferri vuole andare in continuità e, nelle dichiarazioni rilasciate a La Provincia di oggi, commenta così il lavoro che la questura deve fare attorno allo stadio Sinigaglia nei giorni delle partite: “Ci impegna molto, anzi è l’impegno più importante che ho affrontato in questi tre mesi sul fronte ordine pubblico. Ma i servizi sono ben organizzati e ben oliati”. In effetti i problemi di ordine pubblico sono rari: escludendo la strana distrazione in Como-Bologna, non viene in mente molto altro.
In futuro le forze dell’ordine potrebbero trovarsi a fronteggiare un lavoro doppio, col Como eventualmente in Europa e di conseguenza tifoserie calde dall’estero in arrivo a Como, ma Ferri non si scompone: “Ovviamente anche noi auspichiamo che il Como vada in Champions, anche se sarà lavorò in più per noi. Ma sarà lavoro che faremo volentieri. Comunque, per fortuna, al momento il vero problema è solo sul fronte disagi e viabilità“.
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Ma non giocherebbe a Como