La ‘meglio gioventù‘ di Fabregas che illumina la Serie A

Il Como è tra le più giovani squadre del campionato, ma sta sorprendendo per qualità, intensità e risultati: talento e freschezza al servizio dell’idea di gioco del tecnico spagnolo.

Como che sogna l’Europa, Como reduce da cinque gol in casa del Torino, Como davanti alla Juventus in classifica, ma la caratteristica più evidente della squadra di Cesc Fabregas è l’età media sorprendentemente bassa, un dato che sta attirando l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi.

La freschezza del gruppo, però, non sarebbe sufficiente senza individualità di alto livello e un lavoro metodico da parte del tecnico e del suo staff. Ogni giocatore sceso in campo a Torino ha mostrato personalità e una prospettiva di crescita che lascia immaginare un futuro brillante.

La cinquina dei talenti

Come sottolineano oggi anche i colleghi de La Provincia tre dei cinque gol segnati nell’ultima partita portano la firma di ragazzi nati nel 2005, come Addai e Ramon. Paz, classe 2004, si è aggiunto alla festa, mentre Baturina, nato nel 2003, ha confermato finalmente tutto il suo valore.

Stessa annata per Perrone, autore di due assist decisivi. Rodriguez, anche lui del 2005, ha servito due passaggi vincenti e sfiorato un gol già fatto, a testimonianza del peso specifico della sua gara.

Nico Paz e gli altri: una generazione già pronta

Nico Paz guida la classifica marcatori del campionato con cinque reti, un traguardo che certifica la sua crescita esponenziale. E non è l’unico: praticamente tutti i giovani del Como gravitano nelle rispettive Nazionali, tra Under e selezioni maggiori. Alcuni di loro potrebbero ritrovarsi presto sul palcoscenico del Mondiale.

Accanto ai nomi più citati, resta significativo anche il potenziale di Diao, classe 2005, protagonista assoluto nella stagione precedente, pur attraversando oggi un momento meno brillante. Da menzionare anche Valle, nato nel 2004, che gioca con la naturalezza dei veterani.

Un gioco che richiede intensità

«Per interpretare il mio calcio serve correre tanto», ha ribadito Fabregas a fine gara. Una frase semplice che racchiude la filosofia del tecnico. La giovane età aiuta, ma non è l’unico motore di questa squadra. Il Como esprime qualità tecniche superiori e una struttura di gioco che valorizza soprattutto gli esterni, motivo per cui il mercato è stato orientato verso profili adatti a quel tipo di manovra.

Il cosiddetto centravanti “di vecchio stampo non è fondamentale nello schema del tecnico spagnolo, dove ogni componente del sistema offensivo ha lo stesso peso. E non è un caso che anche i difensori siano spesso protagonisti in zona gol.

Numeri importanti e solidità difensiva

La vittoria larga di Torino non cancella le difficoltà che arriveranno, ma certifica una crescita evidente. Il Como vanta oggi il quinto miglior attacco della Serie A, un dato di rilievo. La fase difensiva resta un punto di forza: Butez e il suo reparto stanno vivendo una stagione di grande affidabilità.

Il Como è inoltre, insieme al Milan, una delle squadre più difficili da battere, con una sola sconfitta in dodici giornate.

Uno sguardo alla classifica

Fabregas evita commenti sulla classifica, e la scelta appare comprensibile. È presto per trarre conclusioni, anche per chi guida il campionato. Tuttavia, è impossibile ignorare il sorpasso sulla Juventus, già sconfitta sul campo.

Restano da affrontare Inter, Roma e Milan, mentre contro il Napoli la squadra si era già messa in mostra con una prestazione di livello. L’unico scivolone significativo è arrivato contro il Bologna, che non ha comunque dominato l’incontro.

La serenità di chi non ha nulla da perdere

Il Como ha un vantaggio che nessun’altra delle big possiede: giocare senza pressioni, con tutto da guadagnare e niente da difendere. La combinazione tra leggerezza mentale e entusiasmo giovanile sta dando vita a uno spettacolo che può condurre a qualsiasi finale. Una squadra libera, affamata e imprevedibile: una vera celebrazione della gioventù.

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