La direzione di gara di Maresca nel match Cremonese-Como 1-4 ha suscitato critiche unanimi. Il Corriere dello Sport assegna un 4,5 alla prova dell’arbitro, evidenziando come inizialmente in campo la gestione fosse corretta, ma che davanti al monitor si siano verificati errori significativi.
Controversie sul rigore
Il rigore concesso al Como per il contatto tra Bianchetti e Douvikas è stato fortemente contestato: secondo la ricostruzione, l’attaccante, completando il movimento per tirare, colpisce il piede del difensore. Il VAR Gariglio avrebbe richiamato Maresca all’OFR, provocando una decisione discutibile che ha creato confusione.
Cartellini e disciplina
Dall’episodio nascono un’ammonizione a Bianchetti e tre espulsioni: Grassi, Djuric e Okereke. Prima di quel momento, il solo episodio degno di nota era stato al 5’, con un richiamo a Moreno su Vardy, correttamente gestito. La Gazzetta dello Sport sottolinea come le espulsioni di Grassi e Okereke, pur corrette in linea di regolamento, fossero evitabili nel contesto della partita.
Dubbi anche sul rigore della Cremonese
Anche il penalty assegnato alla Cremonese ha sollevato perplessità: il contatto tra Ramon e Vardy appare molto lieve, con il giocatore che accentua la caduta. La decisione ha generato ulteriori dubbi sulla coerenza delle valutazioni arbitrali.
Gol e fuorigioco
Sul fronte dei gol, il tiro di Jesus Rodriguez per l’1-0 del Como è convalidato correttamente: Douvikas era in posizione di fuorigioco, ma non interferiva con l’azione. Allo stesso modo, la rete dell’0-2 è regolare, con Bianchetti che tiene in gioco Rodriguez per l’assist decisivo.
Valutazioni finali
Il voto finale assegnato a Maresca e Gariglio dai quotidiani principali è 4,5. Entrambi i giornali evidenziano come gli errori più gravi siano legati ai rigori e alla gestione delle espulsioni: un arbitraggio che lascia più di un dubbio e conferma come la prova allo “Zini” sia stata sotto la sufficienza.
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Avrebbe potuto provocare disordini…senza ragione!