Cesc Fabregas ĆØ l’oggetto di un interessante articolo della rivista sportiva online Ultimo Uomo. Il collega Emanuele Atturo ha eletto Fabregas come il miglior allenatore della Serie A 2025-26. “Un dato di fatto“, si legge.
Il percorso dalla B alla Champions “non può essere ridotto alla montagna di investimenti, o allāattento lavoro di crescita e costruzione del club. CāĆØ soprattutto stato un tecnico fenomenale, capace di rompere diversi pre-concetti del calcio italiano“. Quali? Che i tecnici stranieri non funzionino in Serie A; che una squadra più debole non possa giocare un calcio di possesso; che serva un portiere che para e un attaccante che segna (secondo l’articolo Butez “para poco” e Douvikas “segna poco in relazione ai 65 gol del Como”) e che una squadra allenata da un tecnico spagnolo non possa avere la migliore difesa.Ā
FEGATI COME MORTARETTI
Nell’articolo si ribadisce un paio di volte che “al fischio finale molti fegati sono scoppiati“. PerchĆ©? “PerchĆ© Fabregas ĆØ antipatico. Placca gli avversari che vogliono andare in porta, fa la ramanzina ai colleghi, parla troppo. Ha qualcosa di paraculo nel modo in cui comunica con la stampa, ma anche di problematico. Una comunicazione contemporaneamente troppo costruita e troppo ruvida. Gli piace la teoria, forse troppo“. Ma soprattutto “perchĆ© se Fabregas e il Como fossero andati male avremmo potuto dirci che va ancora tutto bene nel nostro calcio. Invece la stagione del Como dimostra proprio il contrario: le cose vanno male, le idee dallāestero sono una ricchezza e abbiamo molto, molto da imparare. Cesc Fabregas ci ha costretti a fare i conti con noi stessi“.
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