L’effetto Sinigaglia tanto atteso non c’è stato

Le due partite in casa non hanno portato a una risalita in classifica, anzi

Abbiamo passato tutta la sosta delle nazionali confidando – anche – nell’effetto Sinigaglia. “Ok, siamo in difficoltà, siamo a +1 dalla zona retrocessione, ma adesso ne abbiamo due in casa! E finora su dodici partite ne abbiamo fatte otto in trasferta”: questo era un po’ il ritornello. E in effetti era tutto vero: con due partite davanti al proprio pubblico subito dopo la sosta c’erano motivi per ben sperare. “Battiamo il Monza e magari strappiamo un pareggino alla Fiorentina, così risaliamo un po’ in classifica”.

La realtà è stata diversa. A livello di risultati sono arrivati un pareggio e una sconfitta. La classifica anziché migliorare è peggiorata (da +1 a -1). E pure le prestazioni onestamente non ci hanno esaltato. Nemmeno l’ombra della carica che solitamente una squadra mostra tra le mura amiche. Anzi, si è visto un Como più gagliardo a Genova piuttosto che contro Fiorentina (e infatti la curva ha fischiato) e Monza. La difesa ha continuato a prendere gol, l’attacco è rimasto stitico. Poco è cambiato. Ora le partite giocate al Sinigaglia sono 6 su 14, quindi quasi paritarie. Un’altra “scusa” che avevamo e che non abbiamo più. Tanto che la partita campale (tra virgolette, siamo pur sempre a dicembre) la giocheremo in trasferta, in quel di Venezia.

Redazione

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