Ludi: “Scudetto inassociabile al Como, ci godiamo la crescita. Kean? Non vogliamo prenderci rischi”

Le parole del DS del Como Carlalberto Ludi sulla grande vittoria dei lariani sul Lens e sulla situazione di Moise Kean

ludi

Il direttore sportivo del Como Carlalberto Ludi è intervenuto ai microfoni di Radio Radio per commentare la grande vittoria dei lariani sul Lens. Qualche parole anche su Moise Kean: l’obiettivo è averlo a disposizione entro la fine di novembre.

Ludi sul successo contro il Lens

“Sappiamo di aver scritto una pagina importante della storia del calcio internazionale ed è paradossale che questo risultato sia associato al Como, una società che ha iniziato questo progetto soltanto sette anni fa. Allo stesso tempo, però, siamo un’organizzazione molto concentrata sul lavoro, sulla crescita quotidiana e sul prossimo obiettivo. Oggi stiamo già pensando all’Inter. Può sembrare triste o professionale, dipende dai punti di vista, ma abbiamo veramente già voltato pagina e siamo concentrati sulla prossima partita”.

Si pronuncia la parola Scudetto?

“È una domanda che, considerando come siamo stati abituati a sorprendere gli addetti ai lavori e non solo, mi viene posta fin dall’inizio della stagione. Questo deve farci riflettere: significa che stiamo facendo molto bene e che nessuno ci pone dei limiti. La verità, però, è che siamo concentrati sul quotidiano. La sfida di quest’anno non è tanto vincere lo Scudetto, quanto riuscire a rimanere competitivi ogni tre giorni. È un aspetto su cui ci siamo interrogati fin dall’inizio e rappresenta uno step di maturità che dobbiamo ancora consolidare. La parola Scudetto è qualcosa di inassociabile al Como in questo momento, ma ci godiamo la crescita, il lavoro e speriamo di continuare in questa direzione“.

Il progetto Como cresce

“Il progetto Como guarda sempre alla crescita. Dal punto di vista tecnico, in questo momento, siamo molto soddisfatti. Faccio fatica a immaginare come questa squadra possa migliorare, lo dico onestamente. Ci stiamo riflettendo, ma siamo contenti del gruppo a disposizione. Un progetto, però, non si sviluppa soltanto sul campo, ma anche fuori. C’è il tema delle infrastrutture, che possiamo migliorare sia per la prima squadra sia per il settore giovanile. C’è poi la questione dello stadio, di cui ha parlato recentemente il presidente, legata anche alla valorizzazione del modello di business e della struttura organizzativa del club. Credo che i prossimi investimenti debbano essere fatti prevalentemente in questi settori, salvaguardando naturalmente la competitività e la qualità della squadra”.

Le condizioni di Kean

“Moise è stato un acquisto voluto da tutti, dal presidente fino a Cesc, passando naturalmente per il management, me compreso. Lo abbiamo voluto per le sue capacità tecnico-tattiche, pur essendo consapevoli di qualche interrogativo dal punto di vista fisico. La gestione stava procedendo molto bene, purtroppo le due partite con la Nazionale hanno complicato un piccolo problema sul quale non vogliamo prenderci alcun rischio.

Stiamo ultimando il percorso di recupero e ci auguriamo che possa tornare a disposizione entro la fine di novembre. Sarebbe, di fatto, un giocatore nuovo, perché in questa stagione lo abbiamo visto soltanto in piccole parentesi, ma siamo sicuri che rappresenterà un valore aggiunto per il Como nei prossimi quattro anni”.

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