M. Sinigaglia: “Como, che miracolo! Meno male che non l’hanno dato a noi…”

L'ex calciatore a 360°, tra infortuni, tentativi di acquisire il club e debutti sfumati per colpa di un maledetto accendino

Photo credits: Esport Como

“Con un cognome così, potevi giocare solo al Como”. Chissà quante volte Marco Sinigaglia si è sentito dire questa frase. Cresciuto nel vivaio biancoblu, a metà anni ’80 debuttò in prima squadra in Serie A. Ospite di Esport Como, ha ricordato un retroscena che riguarda lui e una delle partite più indelebili di quell’epoca: “Quando è caduto l’accendino dalla curva nella semifinale di Coppa Italia contro la Sampdoria, io ero lì a bordocampo pronto a esordire in prima squadra. Solo che la partita fu sospesa. Mi cadde il mondo addosso, ma sono tutte esperienze, cose che succedono. Grande orgoglio aver giocato con quella squadra“.

Altra esperienza negativa: il grave infortunio in Lazio-Como nel 1988. “Non riuscivo più a muovere la gamba. La vita mi ha tolto probabilmente la possibilità di arrivare a livelli più alti, però grazie a quell’evento ho imparato a non mollare mai e a sopportare cose negative“.

Più tardi, nel 2017, unì le forze con alcuni imprenditori (Bruccoleri in prima fila) e con l’altro grande ex Maccoppi per rilevare il club. Marco avrebbe fatto il dirigente. Ma fu scelta un’altra cordata, quella di Felleca-Nicastro, che pochi anni dopo vendette agli Hartono: “Col senno di poi dico meglio così. Sia perché sono arrivati questi personaggi, sia perché con Stefano Maccoppi volevamo fare qualcosa di importante per la società e ci abbiamo messo l’anima, ma dopo ci siamo accorti che le persone che erano con noi non erano attendibili. Ci ho provato, non è andata ma vedendo la situazione attuale sono contento che sia andata così“. Cos’è oggi il Como secondo Sinigaglia? “Un miracolo. Non ha eguali vedere una squadra che veniva definita una squadretta diventare una delle più importanti della Serie A, sia per soldi spesi che per gioco espresso. Questo Como è ancora migliore del Como che ho vissuto io: qualità elevatissima. Speriamo si faccia sto benedetto stadio, sarebbe la ciliegina sulla torta per fare il salto di qualità“.

Photo credits: Esport Como

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