L’avversaria più sportivamente odiata tra le grandi del nostro campionato è anche la più indigesta per il Como. Questo dice la storia.
Considerando solo le partite di campionato – quindi chiaramente di Serie A, visto che i nerazzurri non sono mai retrocessi – c’è una striscia attiva di ben 10 vittorie consecutive per l’Inter. Anche in un periodo felice come questo, ai veri tifosi lariani questo tabù fa male. Dà fastidio. Fa rosicare. E la speranza è che la squadra riesca a sfatarlo già stasera.
Il ricordo più recente è il 4-0 dell’andata, partita praticamente mai in discussione con un’Inter versione deluxe. Poi l’ultima giornata dello scorso campionato, con l’espulsione di Reina al Sinigaglia e un Como un po’ arrendevole di fronte a un avversario che si giocava lo scudetto. Poco prima del Natale 2024, ecco il primo confronto coi nerazzurri dell’epoca Hartono: un onorevole 2-0 con partita rimasta aperta fino alla fine.
Solo sconfitte nella stagione 2002-03, 2-0 al Sinigaglia e addirittura 4-0 a San Siro, con Vieri in rete tre volte. E anche gli ultimi confronti degli anni ’80 non hanno portato soddisfazioni: un altro 4-0 al Meazza con doppietta di Matthaus. E infine quattro sconfitte di misura con reti decisive di Serena (due volte), Altobelli e Bergomi: arriviamo all’Inter di Trapattoni. L’ultima volta che abbiamo fatto punti risale al 1986: 1-1 al Sinigaglia con autorete di Matteoli e gol di Fanna. Mentre la vittoria più recente arrivò l’anno prima, nel 1985: 1-0 con la firma di Stefano Borgonovo.
Un po’ meglio va in Coppa Italia, con lo 0-0 di poche settimane fa e un altro pareggio nel 1991 ad addolcire la pillola. Ma non c’è dubbio: battere l’Inter è l’ultimo gradino che manca a questo Como.
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