La giornata di ieri porta in dote due notizie che toccano il mercato in uscita del Como. Due obblighi di riscatto scattati, due giocatori che fino a ieri erano di proprietà del Como e oggi non lo sono più. Del primo abbiamo già parlato: Ben Kone è diventato ufficialmente del Frosinone dopo la promozione ciociara in Serie A. Il secondo è ben più rilevante per i tifosi lariani: parliamo di Patrick Cutrone.
Il ragazzo di Parè sarebbe diventato a tutti gli effetti i un giocatore di proprietà del Monza in due casi: promozione brianzola in Serie A oppure raggiungimento di almeno 7 tra gol e assist in questa metà di stagione trascorsa in biancorosso. La seconda condizione si è verificata ieri, quando – con una sponda a Petagna – Cutrone è giunto a 4 gol e 3 assist. 4 e 3, 7: scopa. Vi avevamo anticipato in esclusiva i dettagli dell’accordo E nelle scorse ore anche altre testate specializzate hanno confermato l’avvenuto riscatto. Non è dato sapere quanto incasserà il Como.
102 presenze, 31 gol, una promozione dalla B e un decimo posto in A: sugli almanacchi rimarrà questo, del percorso di Patrick in biancoblu. Nel cuore dei tifosi però c’è molto di più. C’è la favola di un ragazzo che sposa il progetto della squadra della propria città anche per onorare il padre scomparso. C’è l’orgoglio provato nei giorni del suo acquisto, l’estate 2022. Il suo sorriso. I bambini con la sua maglia. Ci sono soprattutto i gol. Su tutti quello pesantissimo di Marassi con la Samp, quello di Cagliari (il primo del Como dopo il ritorno in A), quello a Roma con la Lazio (ci ha permesso di uscire imbattuti dall’Olimpico), la doppietta col Verona. E soprattutto quel meraviglioso tiro al volo contro il Venezia al 90′, che ha quasi fatto venir giù il Sinigaglia e senza il quale forse non saremmo qui a giocarci l’Europa.
La nazionale, che a un certo punto avrebbe meritato (a fine settembre 2024 era IN TESTA ALLA CLASSIFICA MARCATORI DI SERIE A. Giusto per rispondere a chi sostiene che possa giocare solo in B).
Infine, l’addio. Il minutaggio si riduce, qualche incomprensione con Fabregas, la convinzione di poter fare bene altrove in Serie A, il fallimento a Parma, la ripartenza dalla B nell’odiato Monza. E quella domanda un po’ da bar che oggi riecheggia nella testa di qualche tifoso comasco: ma davvero avrebbe fatto peggio di Morata?
Quanto sarebbe stato bello se a gennaio avesse telefonato a Fabregas e gli avesse detto: “Mister, senti, sono un po’ in difficoltà. E se tornassi a Mozzate e facessi quello che ha fatto Cerri finora? Faccio gruppo, vado agli eventi che organizza la società e mi alleno come un animale come se dovessi sempre giocare titolare. Poi se hai bisogno di farmi giocare, per me sarà un onore. Altrimenti nessun problema e nessun muso lungo. Giuro”.
O forse no, forse è andata bene così.
Ora per lui inizia una nuova avventura. Cercherà di vincere i playoff a suon di gol. A Como, Patrick sarà amato per sempre.
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Il professionismo porta a queste situazioni a volte anche un po’ tristi per noi tifosi…solo auguri per Patrick….certo che meglio del brocco spagnolo la davanti avrebbe fatto
Grazie Patrick per tutto quello che hai fatto per il Como. Avrei preferito che fosse rimasto a Como.
I giocatori passano la maglia è sempre quella.
Se arriva in serie A sarà triste vederlo contro il Como con la maglia del monza
A mio avviso avrebbe sicuramente fatto meglio di Morata, lo ha dimostrato la scorsa stagione. Io l’avrei riportato a casa.
Che tristezza, sia lui che Gabri è stato un vero peccato perderli per strada. E, manco a dirlo, avrebbero fatto mille volte meglio di morata
Buona fortuna Patrick.. ti ringraziamo per tutto quello che hai fatto per il nostro Como💙🤍
Rimarrai sempre uno di noi❤️
Peccato x me avrebbe fatto meglio di morata ( crisi totale)
L’hai detta benissimo.. sarebbe stato molto bello..
Che babbo ad andarsene; non solo da como, pure da Parma il fenomeno. Voleva giocare…risultato? Serie b e Monza