Il giornalista e noto tifoso del Milan, Carlo Pellegatti, ha espresso le sue perplessità riguardo all’organizzazione della possibile partita Milan-Como a Perth. Nel corso di un video pubblicato sul suo canale YouTube, Pellegatti ha puntato il dito contro il presidente rossonero Paolo Scaroni e l’amministratore delegato Giorgio Furlani, accusandoli di non aver gestito adeguatamente la situazione. “Il Como continua a ribadire che non ha alcuna notizia riguardo alla partita a Perth e che non risulta nulla in merito. A meno di un mese dall’incontro, non si ha ancora una risposta chiara, e questo solleva molti dubbi“, ha affermato.
Critiche alla gestione della comunicazione
Pellegatti ha sottolineato l’assurdità della situazione: “A un mese dalla partita, ancora non si sa nulla di ufficiale su come e dove si svolgerà l’incontro. Si parla tanto di promuovere il calcio italiano, ma a questo punto l’unica cosa che si sta facendo è danneggiare l’immagine del nostro calcio“. Il giornalista ha espresso la sua frustrazione per il fatto che, nonostante il tempo a disposizione, non ci siano certezze sulla logistica dell’evento.
Scaroni e Furlani al centro della polemica
Il giornalista ha accusato i vertici del Milan di essere i principali fautori della scelta di giocare a Perth, spingendo la Lega Serie A a lavorare su questa possibilità. “A livello di Lega, non c’era alcuna intenzione di andare a Perth. Ma quando una squadra come il Milan spinge per una decisione, inevitabilmente si inizia a lavorare su questa opzione“, ha dichiarato Pellegatti, facendo riferimento all’influenza che il club rossonero avrebbe avuto sull’organizzazione della partita.
Malcontento tra i giocatori e lo staff
Pellegatti ha anche criticato la reazione di staff e giocatori delle due squadre coinvolte, che sembrano poco entusiasti di disputare la partita in un luogo così lontano. “A livello di staff e giocatori, nessuno sembra voler giocare a Perth. È evidente che la Lega stia cercando di salvarsi la faccia, ma la situazione è ormai fuori controllo“, ha concluso Pellegatti, evidenziando il disinteresse generale nei confronti dell’eventuale trasferimento a Perth.


