Un punto guadagnato dalla Roma, due punti persi da Juventus e Atalanta. Il bilancio del weekend non sorride al Como in ottica classifica. E la questione non è soltanto “quarto posto sì, quarto posto no”, un traguardo che se centrato sarebbe ai confini del miracoloso. Anche la qualificazione alle coppe europee è tutta da guadagnare, perché l’Atalanta sta risalendo forte (21 punti nelle ultime dieci partite, come noi). Certo, per rimanere fuori anche dalla Conference servirebbero diverse combinazioni complicate, però la classifica è cortissima (Juve a -1, Roma a -4, Atalanta a -5) e nulla è scontato.
Rimaniamo comunque in una posizione di vantaggio, con un calendario niente male (ne parleremo nei prossimi giorni) e una rosa che nelle ultime sette partite non ha mai perso e ha ottenuto 17 punti.
Oltretutto le dirette concorrenti hanno problemi di infortuni. La Juve perde Dusan Vlahovic per 3/4 settimane per una lesione di basso grado al soleo: tegola pesante per una squadra che ha il problema del centravanti. Non sta bene neanche Mattia Perin, diventato nelle ultime settimane il portiere titolare: nessuna lesione, ma è da valutare per la prossima partita. Tra l’altro proprio contro l’Atalanta.
E se a Torino si piange, a Roma non si ride di certo. Dybala, Dovbyk e Ferguson ormai hanno dimenticato la faccia dei compagni; recentemente si sono fatti male anche due elementi-chiave come Wesley e Kone, che salteranno perlomeno la prossima contro il Pisa. E l’altro giorno ha avuto problemi pure Gianluca Mancini: lesione all’adduttore e ciao ad almeno due partite.
Meno problemi per noi, che abbiamo perso Addai ma dovremmo recuperare Ramon e Rodriguez già per il veniente appuntamento contro l’Inter. E meno problemi anche per l’Atalanta, con solo Hien e Scamacca da valutare.
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