Fabregas l’aveva detto: “Io non regalo niente a nessuno”. Traduzione: non terrò in rosa Fabio Rispoli solo perché mi avanza un posto in lista Champions come prodotto del vivaio, se non è pronto per stare al nostro livello. E infatti il ragazzo cresciuto nel settore giovanile del Como ha salutato la rosa biancoblu.
Reduce da due stagioni in prestito – in C alla Virtus Verona nel 24-25, in B a Catanzaro nel 25-26 – forse il centrocampista 19enne sperava di poter fare il salto in massima serie. Cesc ne ha sempre parlato bene, l’ha seguito con costanza, ma dopo averne testato i progressi nel precampionato ha deciso di mandarlo altrove. Magari perché il livello della rosa biancoblu è salito troppo, o magari perché lo stesso Rispoli deve dare di più. La sensazione è che gli manchi un po’ di incisività, in entrambe le fasi. E la prossima annata speriamo sia quella della crescita, non solo tecnica ma anche fisica, mentale e di intensità.
Su di lui il Sassuolo del suo ex mister Aquilani ha solo fatto qualche pensiero. Le squadre che l’hanno seguito concretamente sono state Cesena, Padova, Südtirol e il solito Catanzaro. Alla fine l’hanno spuntata gli altoatesini, pronti a chiudere per il prestito secco del ragazzo che a giugno ha anche esordito con l’Italia Under 21. Notizia data in esclusiva da Nicolò Schira e confermata anche dalle nostre fonti: il ragazzo è già in viaggio direzione Bolzano.
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