Osian Roberts, Head of Development del Como, ha condiviso la sua visione del progetto giovanile del club in un’intervista a Como TV. “Una delle cose più importanti su cui concentrarsi era creare un ambiente in cui tutti potessero crescere. I giocatori, ma anche lo staff. Tutti devono sentire di poter dare un contributo positivo, sia dentro che fuori dal campo”, ha dichiarato Roberts, sottolineando l’importanza di un’atmosfera che favorisca lo sviluppo in ogni aspetto, non solo tecnico.
Il supporto per la crescita personale dei ragazzi
Il progetto non si limita alla formazione calcistica. Roberts ha spiegato che il club ha lavorato per creare un network di supporto che aiuti i giovani anche nella loro crescita personale. “È molto importante, a livello educativo e psicologico: abbiamo circa 24 giovani, che vivono a Como, lontano da casa. Devono ambientarsi ed essere felici in questo contesto“, ha affermato. L’obiettivo è che ogni giovane calciatore non solo si sviluppi come atleta, ma trovi anche un equilibrio psicologico e sociale nella nuova realtà.
Il rapporto con la Prima Squadra
Un altro aspetto fondamentale del progetto giovanile riguarda il rapporto con la Prima Squadra. Roberts ha spiegato che ogni settimana i giovani più meritevoli hanno l’opportunità di allenarsi con i professionisti, un’occasione che aiuta a comprendere il funzionamento del calcio a livello superiore. “È qualcosa a cui possono ambire, li aiuta a capire come funziona il calcio dei grandi”, ha sottolineato.
L’esempio di Bonsignori
A proposito di questa filosofia, Roberts ha citato l’esempio di Lorenzo Bonsignori, che ha esordito in Coppa Italia contro il Sassuolo. “È un buon esempio“, ha detto. “A livello di scouting, dimostra che abbiamo fatto bene a inserirlo in estate, riconoscendo il suo valore a livello fisico, tecnico, tattico e psicologico.” Il giovane, dopo meno di tre mesi di lavoro, ha avuto l’opportunità di allenarsi con la prima squadra e di debuttare in Coppa Italia, dimostrando a tutti che, con impegno, i sogni possono diventare realtà.
Il futuro dei giovani talenti tra prestiti, Prima Squadra e possibile Under23
Guardando al futuro, Roberts ha parlato delle possibili strade per i giovani calciatori una volta maturati. “Dovremo valutare cosa fare. Se partiranno in prestito, se creare partnership con altre squadre, magari all’estero, o se introdurre una squadra Under 23, come altri club fanno in Italia.“
Queste riflessioni portano anche a una discussione più ampia sulla creazione di un Centro Sportivo dedicato, per consentire a tutte le squadre del club di allenarsi e giocare in un’unica struttura. Il progetto giovanile del Como, quindi, è in continua evoluzione e mira a dare a ogni giovane calciatore l’opportunità di crescere, sia come atleta che come persona, in un ambiente stimolante e supportivo.
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