Suwarso, doppia intervista: ecco come si finanzierà il mercato estivo

Spunti interessanti dal presidente: "Io e Cesc abbiamo una testa sola. Stadio, lavori subito dopo il Parma. E ora il merchandising funziona anche nel resto d'Italia"

Mirwan Suwarso
Mirwan Suwarso

I quotidiani oggi in edicola contengono due interviste a Mirwan Suwarso, una su La Provincia e una sulla Gazzetta dello Sport.

I contenuti non sono così diversi rispetto a quanto il presidente ha già detto più volte. Niente feste sfrenate per la qualificazione europea; la gioia della gente non lo contagia più di tanto; consapevolezza di essere ancora all’inizio di questo progetto; voglia di crescere sempre; positività sulle prospettive per le prossime due partite; nessuna novità su Nico Paz; promessa di presentare “presto” il progetto per il nuovo stadio; propositi di sostenibilità; solite spiegazioni sul perché non compriamo italiani; niente ansie riguardo a quale competizione europea faremo.

Però abbiamo isolato alcune frasi significative.

Sul futuro di Fabregas:

Siamo due persone, ma con una testa sola. Non viene fatto o ideato nulla senza che non ci parliamo prima. Siamo allineati in tutto. E’ bello lavorare con uno come Cesc. Ho detto che se vuole andare al Chelsea può farlo perché punto anche al benessere delle persone che lavorano per me, e se a Cesc arrivasse una proposta irrinunciabile, sarei contento per lui. Ma al momento non ci sono segnali, siamo tutti e due innamorati di questo progetto“.

L’adeguamento del Sinigaglia per l’Europa:

Speriamo, dovremmo riuscire a completare il progetto di ristrutturazione alla fine dell’estate. I lavori possono già iniziare subito dopo la partita col Parma”. Interessante perché il sindaco aveva parlato di tempistiche un pochino più lunghe per l’inizio dei lavori, ma vedremo.

Il mercato che verrà:

Ci saranno operazioni, ma il grosso della rosa c’è: non dobbiamo più costruire da zero. Poi ci sono 23 giocatori che ritornano dal prestito a cui bisognerà trovare la migliore sistemazione possibile in modo da rendere sostenibile il prossimo mercato”. Evidentemente si confida in un tesoretto proveniente dai vari Posch, Azon, Engelhardt, Audero, Dossena, Fadera e company. Approfondiremo il tema. Intanto Cutrone e Kone sono già stati “venduti”.

Fuori dal campo:

Dalla stagione scorsa c’è stata una crescita di oltre il 100% a livello globale. Ma quello che mi ha colpito di più è stato lo sviluppo esponenziale dal punto di vista del merchandise. Adesso, il settore del merchandising vede le vendite così suddivise: 16% a Como, 41% resto l’Italia e 33% resto del mondo. Questo è un dato molto interessante, perché all’inizio faticavamo di più in Italia fuori da Como. Vuol dire che cominciamo ad essere apprezzati anche in altri luoghi del paese“.

Redazione

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