Nella conferenza stampa odierna, mister Fabregas ha dato un interessante spunto di riflessione commentando la partita di Genova:
āHo rivisto il mio Como al 100%. Davanti a 30mila persone e contro una squadra in un buon momento che ti pressa, potresti dire āmi sento male, non voglio la pallaā. Invece abbiamo giocato con la nostra mentalitĆ , coraggio, personalitĆ (…) Sono stato capitano di un Arsenal molto giovane: lāesigenza era massima ma i giocatori erano meno esperti rispetto all’anno prima ed era difficile, perchĆ© eravamo lāArsenal e dovevamo vincere, ma dovevamo farlo con meno fisicitĆ e meno esperienzaā.
Il Como 2025-26 come l’Arsenal 2008/09? Fu in quella stagione che Cesc ereditò la fascia di capitano dei Gunners. No, il parallelo non può essere totale, anzi. Però ripescare quel momento della storia del club londinese può dirci qualcosa del modo in cui Fabregas motiva i suoi ragazzi.
NEW WAVE
Tra il 2007 e il 2008 Wenger operò un forte rinnovamento. Via Henry, via Ljungberg, via Rosicky, via Lehmann, via Gilberto Silva.Ā Una delle formazioni titolari: Almunia (31 anni); Sagna (25), Kolo TourĆ© (27), Gallas (30), Clichy (22); Denilson (20), Song (20), Fabregas (21), Nasri (21); Van Persie (24), Adebayor (24). Spesso impiegati: Bendtner (20), Diaby (22), Djourou (21). Una marea di giovani in biancorosso vestiti.Ā
Il capitano restò Gallas, ma per poco: a novembre viene rimpiazzato dal giovane catalano a seguito di qualche commento poco carino verso i compagni. La squadra non risentirĆ affatto di questo ringiovanimento: risultati non peggiori delle annate precedenti, anzi, senza trofei ma in semifinale di Champions e con un onorevole 4° posto in campionato. ChissĆ se nel suo paragone Fabregas avrĆ voluto anche portare fortuna a questo Como pensando alla lotta per la quarta piazza…
Certamente ci ha tenuto a sottolineare quanto sia difficile per una squadra inesperta (Paz 21, Ramon 21, Valle 22, Rodriguez 20, Diao 20, Perrone 23, Baturina 23…) fare risultati con continuitĆ , soprattutto in periodi difficili. Lo era per un Arsenal che partiva da basi super, figurarsi per questo Como. I lariani hanno l’obbligo di vincere come quella squadra talentuosissima? No, ma l’allenatore prova a metterglielo in testa. E oggi ce l’ha fatto capire.
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