«La squadra è stata eccezionale, l’ambiente incredibile e lo spirito con cui abbiamo affrontato tutto è stato fantastico». Così Martin Baturina, fantasista croato del Como, commenta con entusiasmo la storica qualificazione del club lariano alla Champions League in un’intervista esclusiva concessa oggi ai colleghi de La Gazzetta dello Sport, dopo un sorprendente quarto posto in Serie A. Un livello di sfida che, ammette, sarà ancora più elevato nella massima competizione europea per club.
Il sogno della Champions League
«Ogni calciatore aspira a giocare in questa competizione, quindi riuscirci è davvero straordinario. La Champions rappresenta il tipo di traguardo per cui lavori tutta la vita, un livello che non voglio mai dare per scontato», spiega Baturina, sottolineando l’importanza personale e professionale di un’esperienza così prestigiosa.
L’ispirazione di Luka Modric
Parlando dei suoi punti di riferimento, Baturina non nasconde l’ammirazione per il compagno di nazionale Luka Modric: «È un privilegio enorme poterlo osservare da vicino. È uno dei giocatori più forti di sempre e mi considero molto fortunato a condividere il campo con lui».
L’emozione del Mondiale
La conversazione si sposta sul prossimo Mondiale: «Penso che ogni professionista sogni di rappresentare la propria nazionale su un palcoscenico così ricco di storia. È difficile spiegare a parole cosa significhi: ci sono orgoglio, entusiasmo e gratitudine che si mescolano in un sentimento unico. Posso dire solo che è un sogno che si realizza».
Crescita in Serie A
Baturina riflette anche sulla sua prima stagione in Serie A: «Giocare in Italia mi ha insegnato molto su disciplina, concentrazione e costanza. Questo campionato richiede tanto a un centrocampista come me, sia tatticamente che mentalmente, e credo che questa stagione mi abbia fatto crescere significativamente come giocatore».
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