Prima della partenza per Reggio Emilia, Cesc Fabregas ha parlato a Mozzate davanti ai giornalisti. Ecco le sue dichiarazioni principali:
SASSUOLO – “E’ una squadra che gioca bene, non è una di quelle che ti fa venire voglia di cambiare canale. Centrocampo forte. Koné non lo conoscevo molto, sta facendo una grandissima stagione, ne parlo spesso con Ludi. Matic è come mio fratello, ho giocato con lui ed è intelligente come nessuno. Thorstvedt lo conosciamo bene, Lipani è il capitano dell’Under 21 italiana”.
INFORTUNATI – “Sono tutti a disposizione, qualcuno è un po’ più stanco. La squadra si sente forte al di là del risultato di settimana scorsa. Sapevamo di dover migliorare. Comunque la partita più importante è quella col Sassuolo, non penso alla Coppa Italia”.
MODULO – “Grazie ai ragazzi siamo una squadra difficile da analizzare, stiamo cambiando per le caratteristiche degli avversari. Oggi il calcio chiede questo per creare confusione. Il calcio è questione di scelte e proviamo a dare spunti ai giocatori”.
OBIETTIVI – “Siamo molto più in alto del previsto. Speriamo di arrivare più in alto possibile, ma vedendo la motivazione dei giocatori il risultato fa in secondo piano”.
FASE DIFENSIVA CONTRO L’INTER – “Non siamo andati in confusione. Sul secondo gol c’è un errore individuale. Il primo è meraviglioso, su un cross sfruttando un attimo di confusione tra Valle e Perrone. Su palla inattiva non abbiamo fatto bene, anche per la tensione del momento. Sui cross loro sono fortissimi. Ovviamente in alcune cose abbiamo fatto male, ma non sul gioco aperto. I segnali continuano ad essere positivi”.
NICO PAZ – “L’abbiamo ritrovato, ha fatto una partitona”.
DA CUNHA – “In due anni non ha saltato un allenamento e non ne sbaglia uno, è intelligente e ha grandissima mentalità. I giocatori intelligenti possono fare tutto. E queste doti sono quelle che uno scout deve vedere, perché io non ho il tempo né il talento di capire se un giocatore di un’altra squadra ha queste qualità”.
GATTO E IOVINE – “Se un giorno me ne andrò, non so quando, loro stanno imparando e non possono mai sapere se arriva un’opportunità. Sono leggende del Como, hanno voglia e fame, mi fa tantissimo piacere lavorare con loro. Mimmo è curioso e mi aiuta tanto sin dal primo giorno, ora col lavoro individuale. Comunque mi piacerebbe tantissimo fare come Wenger, sono innamorato di tutto quello che sto facendo qua. Darò tutto finché la gente mi vuole, poi nel calcio ci si innamora in fretta e ci si disinnamora in fretta, perché ci si abitua ai livelli alti”.
MERCATO – “Stiamo cercando giocatori per il futuro, per migliorare. Anche nella seconda squadra del Real Madrid, i giocatori vanno visti di persona, non solo i dati”.
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